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Termine non presente nel dizionario, vedi sotto un elenco di termini che potrebbero essere correlati.

"trombosi"

Anticoagulanti

Farmaci in grado di rallentare o interrompere il processo di coagulazione del sangue. Vengono utilizzati per prevenire la formazione di trombosi venose (ad esempio dopo una frattura, negli allettati, dopo un intervento chirurgico ginecologico), nei portatori di valvole cardiache meccaniche, nelle persone con fibrillazione atriale per prevenire l'ictus tromboembolico. Sono utilizzati nel trattamento della trombosi venosa profonda e della tromboembolia polmonare. Esistono in formulazione orale (warfarin o nuovi anticoagulanti come dabigatran, apixaban, rivaroxaban, edoxaban) o iniettiva (eparina ed eparine a basso peso molecolare, fondaparinux).

Piastrine

Elementi del sangue, senza nucleo, che giocano un ruolo centrale nei processi della coagulazione. Sono prodotti dal midollo osseo a partire da precursori (megacariociti). Se presenti in numero troppo elevato (il valore normale è compreso tra 150.000 e 400.000 per millimetro cubo) aumenta il rischio di trombosi. Quando sono troppo poche, aumenta il rischio di emorragia.