Quanto più si resta fedeli alla dieta mediterranea, indipendentemente dalla quantità di grassi “buoni” consumati, tanto più si è protetti dalle malattie. Lo dimostra la revisione dei dati di alcuni studi, pubblicata su “Annals of Internal Medicine”.

Una dieta mediterranea ricca di grassi “buoni”, cioè soprattutto grassi di origine vegetale, da olio o frutta secca ad esempio, grassi del pesce e anche quelli saturi dei latticini, può proteggere da malattie come cancro al seno, infarto, ictus e diabete.
Lo indica l’analisi di studi precedentemente pubblicati, i cui risultati sono resi noti sulla rivista Annals of Internal Medicine.
La revisione dei dati è stata condotta da Hanna Bloomfield, dell’Università del Minnesota, che spiega: «Per anni ci è stato raccomandato di limitare il consumo di grassi di ogni tipo in quanto i grassi sono stati ritenuti comunque qualcosa di dannoso per la salute; ma questa raccomandazione ha portato a un aumento dei consumi di carboidrati molto raffinati e parallelamente non ha coinciso con la diminuzione di malattie croniche come il diabete, problemi cardiovascolari e obesità».

Partendo da questa premessa i ricercatori statunitensi hanno voluto verificare se il consumo totale di quei grassi tipici della dieta mediterranea fosse associato a ridotto o aumentato rischio di malattie quali cancro, diabete, infarto o ictus.
Ne è emerso che più si resta fedeli alla dieta mediterranea, indipendentemente dalla quantità di grassi “buoni” consumati, più si è protetti dalle malattie.

Fonte: H E Bloomfield et al. Annals of Internal Medicine. Published online 19 July, 2016.

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