Estate è tempo di vacanze per tutti e spesso è facile che i nostri figli ci chiedano di andare da qualche parte insieme ai propri amici.

Qualche giorno fa il bimbo di una mia amica, che ha anche lui il diabete, è andato in campeggio con degli amici e i genitori. Alle 8 di mattina colazione come tutti, ma dopo la normale colazione, questi bambini hanno iniziato a fare spuntini a tutte le ore del giorno.

Alle 10 in spiaggia il gelato.

Alle 11 un te freddo.

Alle 13 le patatine.

Un bambino col diabete può mangiare tutto, l’ho detto tante volte, ma è veramente giusto fare un “tour the force” di insulina per stare dietro ai propri amici senza diabete che mangiano come scaricatori di porto?

Vi sembra normale questo tipo di alimentazione?

Io non credo che, se mia figlia non avesse avuto il diabete, le avrei permesso di mangiare a tutte le ore del giorno.

Oltre al fatto che, di fronte a un bambino che non ha tutte le libertà alimentari, l’avrei sensibilizzata a limitarsi e fare in modo che chi aveva dei limiti venisse integrato.

Sento spesso storie di bambini col diabete che hanno amici (e quindi genitori) totalmente indifferenti alle loro esigenze. Io provo pena per queste persone così poco empatiche e spesso lo faccio anche capire. Perché aspiro a una società dove la malattia non sia una colpa di cui farsi carico da soli nella totale indifferenza degli altri ma qualcosa di condiviso che ci faccia capire il valore della diversità.

Voi cosa ne pensate?

Scrivetemi la vostra storia.

Io vi racconterò la mia!

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