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“Act on threes” Paradigma per l’intensificazione del trattamento del Tipo 2; Risultati di un intervento educazionale di allineamento

“Act on Threes” Paradigm for Treatment Intensification of Type 2; Diabetes in Managed Care: Results of a Randomized Controlled Study with an Educational Intervention Targeting Improved.

Bieszk N, Reynolds SL, Wei W, Davis C, Kamble P, Uribe C.

J Manag Care Spec Pharm. 2016 Sep;22(9):1028-38. doi: 10.18553/jmcp.2016.22.9.1028.

Prevenzione e diabete


05 agosto 2019

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“Act on threes” Paradigma per l’intensificazione del trattamento del Tipo 2; Risultati di un interve

Backround:

L’Inerzia clinica, che è stata definita come il riconoscimento di un problema nella gestione di un paziente, ma la mancanza di un’azione da parte del sanitario per risolverlo, è una preoccupazione nell’ambito della gestione nel diabete di tipo 2 (T2D) perché pone il paziente a rischio di sviluppare complicanze legate al diabete. Nonostante le organizzazioni di assistenza strutturata facciano significativi investimenti in questo settore, si sa poco sull'impatto di programmi educazionali volti ad allineare i pazienti e i loro medici con le linee guida per la gestione del diabete e superare quindi l'inerzia clinica.

Obiettivi

valutare l'impatto di un intervento educativo specificatamente progettato per allineare i pazienti e i loro medici alle linee guida dell’American Diabetes Association del 2012 sulla frequenza della misurazione della emoglobina glicata (A1c) e l’inizio della terapia insulinica.

Metodi:

L'intervento educativo "Act on Threes" della durata di 12 mesi, è uno studio prospettico controllato randomizzato che includeva i pazienti del Medicare Advantage di età compresa tra 18 e 85 anni con T2D, che avevano ricevuto ≥ 3 farmaci antidiabetici orali(OAD) e / o con A1c non a target e / o che non avevano avuto una valutazione recente dell’ A1 nei 12 mesi precedenti, come identificato attraverso l'analisi dei dati provenienti (1 maggio 2011 - 30 aprile 2013) dal database Humana.

I pazienti identificati sono stati randomizzati nel rapporto 3: 1 per ricevere l’intervento educativo “Act on Threes” in aggiunta alle cure standard (gruppo di intervento) o solo cure standard (gruppo di controllo). Per l’intervento educazionale, ai pazienti e ai medici venivano inviate contemporaneamente informazioni mirate e generiche volte ad allinearli a 3 aspetti fondamentali del controllo di A1c: misurazione di A1c ogni 3 mesi; intensificazione del trattamento antidiabetico volta a raggiungere gli obiettivi A1c con intensificazione del trattamento ogni 3 mesi se A1c non era  a target; e l'inizio della terapia insulinica, se appropriato, compreso in coloro che ricevevano ≥ 3 OAD con A1c non a target. I pazienti del gruppo di controllo erano stati arruolati solo se il medico curante non era coinvolto nella cura di alcun paziente del gruppo di intervento. L’ outcome primario era la frequenza di misurazione dell’ A1c basato sullo standard ADA per la compliance di ≥ 2 misurazioni all'anno e l’ inizio dell'insulina nei 12 mesi successivi all'intervento. I livelli di A1c erano valutati per il sottogruppo di pazienti che presentava delle misurazioni della A1c disponibili nel periodo pre e post intervento. Le statistiche descrittive sono state utilizzate per analizzare le differenze tra i gruppi di intervento e di controllo. L’ analisi di regressione logistica è stata utilizzata per identificare i determinanti dell’inizio della terapia insulina nella coorte completa di studio.

Risultati:

sono stati identificati 6.243 pazienti (età media 70 anni, 43,5% femminile): 4.555 sono stati randomizzati al gruppo di intervento e 1.688 al gruppo di controllo. La percentuale di pazienti con ≥ 2 test A1c all'anno non è stata significativamente diversa post-intervento per i pazienti nel gruppo di intervento rispetto al gruppo di controllo (47,7% vs 46,8%, rispettivamente, P = 0,995).

La frequenza della misurazione della A1c è aumentata in modo significativo dal pre-intervento al post-intervento sia nel gruppi di intervento che nel gruppo di controllo. Cambiamenti nei livelli di  A1c da prima a dopo l’intervento erano simili per i 2 gruppi (P = 0,240). Una simile percentuale di pazienti nel gruppo di intervento e nel gruppo di controllo aveva iniziato la terapia insulinica durante il periodo post-intervento (6,3% vs 7,6%, rispettivamente, P = 0,059).

Conclusioni

Questo studio randomizzato controllato ha dimostrato che, rispetto alle cure standard, l'intervento educazionale “Act on Threes” combinato con cura standard non ha comportato alcuna differenza significativa nella frequenza della misurazione della A1c o nell'inizio della terapia insulinica in pazienti con T2D.

Questi risultati sono in contrasto con gli studi comparativi non controllati che mostrano miglioramenti significativi nei risultati post intervento e rafforzano l’importanza della progettazione dello studio nella valutazione dell'efficacia dei programmi educazionali.


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