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1 maggio: Festa del Lavoro…

Quest'anno, possiamo dirlo, sarà un primo maggio davvero particolare. Senza piazze, senza manifestazioni e senza celebrazioni di massa. Senza grigliate con gli amici e senza gite al mare. Una tristezza, se la guardiamo dal punto di vista del divertimento e dello stare insieme.

1 maggio: Festa del Lavoro…

Il nostro diabete ringrazierà per tutte queste feste di bagordi e bevute e mangiate saltate, ma dentro tra noi qualcosa mancherà comunque e saranno gli altri. 

Quelli tanto amati e addirittura, un po’, anche quelli odiati. Quelli che ci hanno detto parole a sproposito (salvo poi essere duramente redarguiti) e quelli che ci hanno detto le parole giuste al momento più giusto.

Credo, forse, che senza tutto il contorno di salsiccia e birra possa rimanere, per una volta, il vero senso della festa, ovvero, il lavoro.

Celebrarlo ma anche proteggerlo. Ma soprattutto avercelo!

Ancora oggi le persone col diabete sono vittime di pregiudizio da parte dei datori di lavoro. L'idea, nella maggior parte dei casi, è che una persona con il diabete possa avere maggiori occasioni per assentarsi da lavoro.

Non è così. Un diabete ben compensato non ha bisogno di pause dalla vita quotidiana. 

E chi ha il diabete non ha un sistema immunitario deficitario. Ha la stessa probabilità di ammalarsi di un altro essere umano. A volte il decorso della malattia può influire negativamente sul diabete e renderlo più difficile da gestire, ma il diabete, di per sé, non porta a fermare la propria vita. 

Né dal punto di vista sociale né sentimentale e tantomeno dal punto di vista lavorativo.

Vogliamo che una persona sia valutata per la sua patologia o per le capacità espresse nel lavoro?

C’è ancora chi lo fa. C’è chi a causa del diabete è vittima di discriminazione sul lavoro anche da parte dei colleghi e viene biasimato per la propria condizione.

Io non voglio essere considerata né un supereroe né una disgraziata. Io voglio essere considerata per come eseguo il mio lavoro. Sotto la mia pelle, la glicemia, me la gestisco come meglio posso. E mi organizzo per ottenere il successo.

E voi? Come vivete lavoro e diabete? Siete mai stati vittime di discriminazioni?

Raccontatemelo!

Scrivetemi e raccontatemi la vostra storia se vi va.
Ogni venerdì vi racconterò la mia!

Aiutaci a divulgare queste testimonianze, affinchè possano lasciare un'impronta, una traccia anche un solo piccolo segno a qualcuno là fuori che con voce silenziosa chiede sostegno e non deve sentirsi solo.

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