Alimentazione e livelli glicemici

Pensare a ciò che si mangia e scegliere cibi più sani è il metodo migliore per controllare i livelli glicemici.

Alimentazione e livelli glicemici

Il calcolo dei carboidrati, il consumo di grassi sani (monoinsaturi, polinsaturi e omega-3) e di una quantità sufficiente di proteine e fibre sono accorgimenti fondamentali per nutrirsi in modo sano, sia in presenza sia in assenza del diabete. È molto importante considerare anche cosa beviamo quando si gestisce la glicemia. Acqua, tè e caffè non zuccherati e bevande a basso contenuto calorico rappresentano la scelta migliore, mentre è meglio evitare succhi di frutta, bibite zuccherate e limitare il consumo di bevande alcoliche.


La verità sui carboidrati e il diabete

I carboidrati sono zuccheri che quando assunti si scindono nell’organismo formando glucosio, una delle principali fonti di energia per il nostro corpo. Saper identificare i pasti ricchi in carboidrati e calcolarne il quantitativo abbinando il corretto dosaggio di insulina, consente di mantenere i livelli di glucosio nel sangue vicini alla norma e mangiare un’ampia varietà di cibi.
La nostra alimentazione può includere qualsiasi cibo, purché consumato con moderazione, senza rinunciare ai nostri piatti preferiti.

La leggenda: Chi ha il diabete non può mangiare dolci e zuccheri.

La verità: Per riuscire ad aumentare la glicemia, un alimento non deve essere necessariamente dolce o zuccherino.

Qualsiasi carboidrato può influenzare i livelli glicemici, sia che si tratti di patate, pasta, pane o di una torta.
Quali cibi non contengono carboidrati? Ad esempio, le verdure verdi e in foglia, la carne e il pesce, il tofu, i formaggi, le uova, la frutta secca e i grassi. Per essere sicuri di calcolare in modo preciso tutti i carboidrati/sostituti che stiamo assumendo, esistono degli strumenti, come il dietometro, da utilizzare quotidianamente.
Ci sono però altre ragioni per limitare il consumo di cibi dolci o di altri tipi di carboidrati. Vi sentirete molto più sazi mangiando, ad esempio, una patata di piccole dimensioni rispetto a un cucchiaio di marmellata, oltre ad assumere una quantità maggiore di fibre, vitamina C e potassio, necessari per l’organismo.

È bene ricordare che, indipendentemente che si tratti di latticini, piselli, di un’albicocca o di un biscotto, un carboidrato non deve essere ricco di zuccheri.

Diabete e alimentazione sana

Non dobbiamo sacrificare i livelli glicemici obiettivo se vogliamo concederci i nostri cibi preferiti. Qualche consiglio su come mangiare in modo sano quando si ha il diabete, sia a casa sia al ristorante, può esserci d’aiuto.


Porzioni sotto controllo

Ricordatevi che è importante tenere sempre sotto controllo le dimensioni delle porzioni. Quando si cucina a casa, l’uso di una bilancia per alimenti e di dosatori risolve tanti problemi. Fuori casa si possono utilizzare delle misure alternative. In questo modo, è possibile sapere con precisione quanti carboidrati si consumano, anziché farsi solo un’idea approssimativa. Durante la giornata, queste piccole imprecisioni possono rovinare la conta dei carboidrati anche di molto, con eventuali ripercussioni sulle glicemie.

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