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Analisi pluriennale di un’esperienza di “medicina di iniziativa ospedaliera”: percorso in pre-ricovero per la diagnosi precoce delle alterazioni del metabolismo glucidico. Alla ricerca di un equilibrio fra linee guida, efficienza e costi

Autori: Rocca A., Galli P., Meneghini E., De Blasi A., Buquicchio I.D., Caporiondo M., Meloro S., Vassallo V., Belotti G., De Blasio A., Massa L., Petrucci I.

GIDM e diabete


27 marzo 2019

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Analisi pluriennale di un’esperienza di “medicina di iniziativa ospedaliera”: percorso in pre-ricove

Dal giugno 2013, c/o l’Ospedale Bassini di Cinisello Balsamo (MI), abbiamo avviato, insieme agli anestesisti, un protocollo diagnostico per i pazienti che accedono al Prericovero Chirurgico, per identificare precocemente i soggetti che presentino valori glicemici alterati (compresi tra 101 e 125 mg/dl), non precedentemente noti. In questi pazienti abbiamo approfondito la valutazione con esecuzione di HbA1c. Una rivalutazione intermedia dei risultati, effettuata nel febbraio 2015, ha confermato l’elevata prevalenza di soggetti con glicemia > 100 mg/dl (21.5% del campione testato per HbA1c), consentendo però di evidenziare anche un’alta percentuale (78,9%) di valori di HbA1c normali (< 42 mmol/mol -6%), con impatto notevole sui costi dello screening (determinazione HbA1c = 12.15 euro). Dal 1/3/2015 abbiamo pertanto modificato il cut-off glicemico per dosaggio di HbA1c, portandolo (secondo indicazioni OMS) a > 109 mg/dl. Questa esperienza è già stata oggetto di pubblicazione (vedi: G It Diabetol Metab 2015;35:161-5). L’analisi dei dati dell’osservazione ulteriore, estesa fino al dicembre 2017, ha evidenziato, in confronto con l’esperienza condotta fino al febbraio 2015, una significativa riduzione dei costi per HbA1c (-48,1%), incrementando sia la specificità (-12,5% di HbA1c < 6%) che la sensibilità (+53,7% di HbA1c > 6,5%) dello screening. I pazienti diagnosticati come diabetici, sono stati presi in carico e avviati a programma di follow-up ambulatoriale. I soggetti identificati come IFG (alterata glicemia a digiuno) effettuano già colloquio con il diabetologo durante il ricovero, per le indicazioni in merito alle necessità di modi che dello stile di vita. Consapevoli dell’importanza di avviare e mantenere nel tempo modi che relative ad alimentazione ed esercizio fisico, per prevenire l’insorgenza del diabete, stiamo valutando la fattibilità di un percorso strutturato, con follow-up dietista al tempo 0-6-12 mesi e rivalutazione diabetologica con nuovi esami a 12 mesi.


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