Arteriosclerosi

È il problema principale per la persona con diabete di tipo 2, la base delle ischemie e di molti infarti e ictus. Consiste nell’indurimento e nell'ostruzione progressiva delle arterie causata dalla formazione di placche contenenti depositi di grassi e trombi di piastrine, sulla parete interna delle arterie stesse (endotelio). Il processo aterosclerotico inizia nell’infanzia ed è molto complesso. E' casuato dai fattori di rischio cardiovascolare: diabete, fumo, colesterolo alto, ipertensione e ipercoagulabilità. L’esercizio fisico, un’alimentazione sana e alcune terapie farmacologiche (statine contro il colesterolo, farmaci antipertesivi, anti-diabete e anti-aggreganti piastrinici). Molto importante è smettere di fumare. Questa condizione può portare all'ictus, all'infarto, a problemi della retina (occhi) e dei reni.

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Termini correlati

Ischemia

Insufficiente afflusso di sangue ai tessuti. Se acuta, può determinare la morte delle cellule (infarto, ictus). La persona con diabete ha un aumentato rischio di ischemia a carico delle gambe (vedi arteriopatia obliterante periferica) e del cuore.

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Infarto

In genere si intende l’infarto al cuore (miocardio), ma esistono anche l’infarto cerebrale (ictus), polmonare, della milza, dei reni, dell’intestino, etc. L’infarto è una lesione che si produce quando improvvisamente si interrompe il flusso sanguigno (ad esempio per un trombo o un embolo) e non ci sono ‘percorsi alternativi’ per fare arrivare ossigeno e nutrienti alle cellule. Può essere la conseguenza dell’occlusione di un’arteria, oppure del restringimento di un’arteria (una contrazione o spasmo dell’arteria, un restringimento o stenosi di tipo arteriosclerotico) associato a un calo di pressione. Se l’interruzione è breve si ha l’ischemia; se dura più

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Ictus

L’ictus (letteralmente ‘colpo’). Sinonimi: accidente cerebrovascolare, stroke, colpo apoplettico. È una lesione cerebrovascolare acuta causata dall’interruzione del flusso di sangue al cervello per ostruzione o rottura di un’arteria. I neuroni, privati dell’ossigeno e dei nutrimenti necessari anche solo per pochi minuti, muoiono. Le cellule cerebrali distrutte innescano una reazione infiammatoria che distrugge altre cellule in un’area circostante più grande di quella interessata dalla lesione iniziale. Poiché i neuroni normalmente non si rigenerano, il danno causato dall’ictus è permanente. A seconda della parte del cervello colpita, l’ictus può avere come conseguenze la paralisi e la perdita di alcune funzioni (la parola, la visione o la memoria). È la prima causa di invalidità negli adulti. E' più frequente nella popolazione diabetica che nei non diabetici.

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Vedi anche

Diabete Tipo 2     Arterie     Rischio Cardiovascolare     Retinopatie