Attività fisica nella prevenzione del diabete gestazionale

Autori: Occhipinti M

GIDM e diabete


07 agosto 2019

Attività fisica nella prevenzione del diabete gestazionale

In Italia, ogni anno, circa 40.000 donne ricevono diagnosi di diabete gestazionale (GDM). Si tratta di una condizione che comporta un aumentato rischio di complicanze materno-fetali a breve e lungo termine. Benché spesso tale condizione regredisca dopo la gravidanza, il diabete gestazionale è un forte indice predittivo di intolleranza glucidica e/o diabete tipo 2 per la donna negli anni successivi alla gravidanza (la probabilità di comparsa nelle due decadi successive è di circa il 50%). La rassegna parte dalla premessa che, sviluppandosi la resistenza all’insulina a livello della muscolatura scheletrica, è auspicabile la pratica di attività fisica con coinvolgimento di grandi gruppi muscolari. Oltre a esplorare i meccanismi fisiopatologici di tale beneficio, la trattazione presenta l’impatto dell’attività fisica nella prevenzione del GDM, sottolineando però come la mancanza di studi e dati omogenei, non consenta di trarre conclusioni univoche. Il messaggio conclusivo, in ogni caso, è un invito a incoraggiare la regolare attività fisica in tutte le gestanti che non presentino controindicazioni specifiche, con prescrizioni personalizzate.


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