Attività fisica: un binomio salutare

Differenti modalità di allenamento e impatto su controllo glicemico in persone con diabete di Tipo 2.

Sport e attività fisica e diabete


16 dicembre 2015

Attività fisica: un binomio salutare

Nelle persone con diabete di Tipo 2, le modifiche dello stile di vita sono fondamentali per la prevenzione delle complicanze. L’American Diabetes Association e l’American College of Sports Medicine hanno dichiarato che una combinazione di allenamento di resistenza (RT) e di esercizio aerobico (AET) di moderata intensità per almeno 150 minuti alla settimana può essere più efficace nel migliorare il controllo glicemico rispetto a una singola modalità di allenamento. Lukas Schwingshackl e i suoi collaboratori (Austria, UK) hanno proposto una revisione sistematica di studi randomizzati controllati che hanno confrontato gli effetti di AET, RT e CT (combinazione di RT e AET) sul controllo glicemico e lipidico in persone con diabete di Tipo 2. I criteri di inclusione erano: presenza di diabete di Tipo 2, età adulta, supervisione dell’allenamento e un periodo minimo di intervento di 8 settimane. Sono stati inclusi 14 studi per un totale di 915 partecipanti. L’esercizio aerobico è risultato più efficace dell’allenamento di resistenza nel migliorare i livelli di emoglobina glicata (HbA1c) e i livelli di glucosio a digiuno (FG). Rispetto all’esercizio aerobico, CT ha comportato una riduzione significativamente più evidente di HbA1c. In confronto a RT, la differenza media della variazione di HbA1c, FG e TG (trigliceridi) era sempre a favore di CT. In conclusione, tali risultati suggeriscono che la combinazione tra allenamento di resistenza ed esercizio aerobico, potrebbe essere la modalità di esercizio più efficace per migliorare il controllo glicemico e lipidico nelle persone con diabete di Tipo 2.

Fonte: L. Schwingshackl et al., Diabetologia; 2014; 57(9):1789-97

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