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Bibite dolci e invecchiamento

Bere troppe bibite dolci accelera l’invecchiamento secondo uno studio dell’Università di San Francisco, pubblicato sull’American Journal of Public Health.

Alimentazione e diabete


25 maggio 2015

Bibite dolci e invecchiamento

Esagerare con le bibite dolci può accelerare il processo di invecchiamento. L’abuso di queste bevande, infatti, porta ad un prematuro declino delle cellule immunitarie a causa dell’accorciamento dei telomeri, ovvero le unità di protezione di DNA che ricoprono le estremità dei cromosomi nelle cellule. Lo dimostra uno studio coordinato da Elissa Epel del dipartimento di Psichiatria dell’Università di San Francisco, pubblicato sull’American Journal of Public Health.
Nel corso della ricerca è stato valutato il consumo medio di bibite in un gruppo di 5.309 persone tra i 20 e i 65 anni, che hanno partecipato al National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) dal 1999 al 2002. I volontari, al momento dell’ingresso nello studio, erano sani, in particolare non avevano precedenti di malattie cardiovascolari o di diabete. I ricercatori hanno messo in relazione il consumo medio di bevande dolci e la lunghezza dei telomeri dei leucociti la cui erosione è una componente centrale dell’invecchiamento.
I risultati hanno rivelato che bere una bibita gassata al giorno può significare 4,6 anni di invecchiamento biologico ed effetti simili a quelli del fumo che accelera l’invecchiamento cellulare dei tessuti, contrari invece a quelli dell’esercizio fisico che riduce gli effetti dell'età. Lo studio non ha provato una diretta causalità, solo una correlazione molto alta.
Sinora si era sempre focalizzata l’attenzione sull’associazione bibite zuccherate/obesità, questo studio dimostra come il consumo regolare di queste bevande potrebbe avere un’influenza sullo sviluppo delle malattie indipendentemente dal loro ruolo nell’obesità.

Fonte: E. S. Epel et al., American Journal of Public Health; 2014; 104 (12): 2425-31.