Che cos'è l'ipoglicemia?

Cos’è l’ipoglicemia. “Ipoglicemia” significa basso livello di glucosio nel sangue (concentrazione di glucosio nel sangue inferiore a 70 mg/dl). La sintomatologia dipende dalla gravità dell’ipoglicemia fino alla perdita di coscienza.

Diabete in Pillole e diabete


16 luglio 2019

Che cos'è l'ipoglicemia?

I sintomi dell'ipoglicemia

I sintomi precoci di un’ipoglicemia sono sudorazione, tremori, battito cardiaco accelerato, aumento della pressione arteriosa, pallore e debolezza. Questi sintomi adrenergici (sintomi da stress) vengono scatenati da un’aumentata secrezione di ormoni dello stress (per es. adrenalina).

In condizioni normali gli ormoni dello stress fanno aumentare la glicemia, dato che sono antagonisti dell’insulina, nelle persone con diabete questa regolazione non funziona in modo corretto.

Ipoglicemia leggera

  • fame improvvisa
  • stanchezza
  • dolori addominali
  • difficoltà a concentrarsi
  • difficoltà a esprimersi
  • pallore
  • sudorazione
  • tremori
  • irritabilità
  • sonnolenza
  • forti tremori
  • stato catatonico
  • movimenti convulsi

Ipoglicemia grave: un’emergenza

Se il livello di glucosio nel sangue continua a scendere, si potrebbero manifestare sintomi cerebrali. La mancanza di glucosio nel cervello produce fame smisurata, disturbi visivi, ridotta capacità di ragionamento e disturbi del linguaggio, sensazione di intorpidimento delle labbra e della lingua, difficoltà di concentrazione, convulsioni, difficoltà di memoria e confusione mentale. Le persone con ipoglicemia grave possono manifestare anche disturbi motori o perdita di coscienza. Spesso presentano anche variazioni dell’umore o dello stato emotivo che possono sfociare in aggressività, ansia o depressione.

Ipoglicemia seria

  • forti tremori
  • stato catatonico
  • movimenti convulsi

Se compaiono sintomi di ipoglicemia grave è necessario recarsi immediatamente al Pronto Soccorso.

Come riconoscere i sintomi di un’ipoglicemia

Le persone con diabete devono imparare a riconoscere i segnali premonitori di un’ipoglicemia. Tuttavia, è importante sapere che non tutti i sintomi si presentano ogni volta, che ogni persona può avere sintomi differenti e che i segnali premonitori non rimangono sempre gli stessi per tutta la vita.

Ipoglicemie “leggere”

Se l’ipoglicemia è leggera la persona con diabete può correggerla da sola senza bisogno di aiuti esterni. Purché agisca velocemente. Ai primi segni di ipoglicemia è quindi necessario seguire la “regola del 15”, che permette di gestire la maggior parte delle ipoglicemie.

Tra le alternative è consigliabile il miele, mentre le caramelle vanno scelte con attenzione non tutte influenzano la glicemia con la velocità necessaria. Se i sintomi sono importanti e possono interferire con una veloce e corretta misurazione della glicemia (tremito alle mani, ansia, difficoltà nella visione) è meglio prima intervenire e poi eventualmente misurare la glicemia.

Se la glicemia resta molto bassa (sotto i 60-70 mg/dl) si può ripetere l’assunzione di zuccheri semplici e il controllo deve essere ripetuto finché non si rileva un valore glicemico vicino al valore ideale (Valori glicemia a digiuno e prima dei pasti 70-130 mg/dL )

Se è sotto il valore ideale, ma non troppo bassa, si possono assumere carboidrati complessi (per esempio del pane). Correggere un’ipoglicemia non grave è semplice. Ma spesso la conseguenza è una glicemia altalenante durante tutta la giornata è quindi necessario ripetere spesso le misurazioni della glicemia.

Cosa fare in caso di ipoglicemia

Ipoglicemie severe

Se non si interviene per tempo, può succedere che la reazione del cervello all’ipoglicemia renda impossibile alla persona con diabete poter agire per correggerla. Nel caso più grave la persona può non essere più capace di deglutire lo zucchero o la bevanda dolce. In questi casi è necessario ricorrere al glucagone.

Una persona con frequenti ipoglicemie o che ha perso la capacità di avvertire i sintomi premonitori, dovrebbe avere sempre con sé una siringa di glucagone. Queste siringhe sono già pronte all’uso. L’iniezione va praticata sottocute nell’addome (come avviene con l’insulina) ma può essere anche intramuscolare o endovenosa. Il glucagone provoca, nel giro di pochi minuti, un aumento di 30-40 mg/dl della glicemia.

Al termine di una crisi ipoglicemica seria, è necessario farsi portare presso un Pronto Soccorso e poi contattare il proprio Team diabetologico.

È importante segnare sul proprio diario le possibili cause e la dinamica della crisi ipoglicemica.

Le possibili cause di ipoglicemia

1. Terapia

  • Prematura correzione dopo pranzo di una glicemia elevata
  • Eccessiva correzione di una iperglicemia (dose di insulina eccessiva rispetto ai carboidrati assunti)
  • Errore nella posologia del farmaco orale

2. Alimentazione

  • Ritardare troppo un pasto
  • Assunzione di un’insufficiente quantità di carboidrati dopo un bolo di insulina
  • Eccessivo ritardo nell’assunzione di alimenti dopo l’iniezione di insulina
  • Disturbi alimentari
  • Digestione rallentata
  • Vomito o nausea

3. Attività fisica

  • L’attività fisica riduce il bisogno di insulina da parte dell’organismo La dose di insulina deve essere pertanto adeguata secondo consiglio del medico.

4. Consumo di alcol

  • Un’ipoglicemia grave può essere causata da un consumo di alcol eccessivo. L’alcol impedisce al fegato di compensare una glicemia bassa e di formare nuove riserve di glucosio.

5. Disturbi della funzionalità renale

  • Un danno renale può ridurre l’eliminazione di farmaci ipoglicemizzanti e prolungarne la durata d’azione

Come prevenire l’ipoglicemia

L’intervallo di tempo compreso fra la comparsa dei primi sintomi di ipoglicemia e la perdita di conoscenza può essere molto breve. È perciò importante osservare le seguenti raccomandazioni.

  • Rispettare il programma dei pasti (in particolare le quantità di carboidrati) che è stato concordato con il proprio medico.
  • Assicurarsi che l’intervallo fra l’iniezione e il pasto sia corretto.
  • Se si ha intenzione di praticare attività fisica, ridurre per tempo il dosaggio di insulina e tenere a portata di mano una riserva di carboidrati durante e dopo tale attività.
  • Se si ha il dubbio che potrebbe verificarsi un’ipoglicemia (per esempio è stato omesso un pasto), è necessario misurare più spesso il proprio livello di glucosio.
  • Se il livello di glucosio nel sangue è generalmente basso, è consigliabile consultare il proprio medico riguardo alla terapia insulinica.
  • Portare sempre con sé uno spuntino per le emergenze, per esempio tavolette/caramelle di zucchero o una bevanda zuccherata.
  • Portare sempre con sé la tessera che attesta di essere diabetici.
    Se si manifestano spesso episodi di ipoglicemia gravi, è necessario tenere sempre a portata di mano il kit di emergenza con glucagone e spiegare ai propri parenti e amici come iniettarlo in caso di emergenza.

È importante ricordare che un’ipoglicemia è frequentemente la conseguenza di un errore.

Se le cause di questo errore vengono identificate, l’esperienza spiacevole dell’ipoglicemia diviene un passo nel percorso di una gestione sempre migliore del diabete; se invece non si risale alle cause si rischia di trovarsi in una situazione analoga nel futuro.

 

Dizionario del diabete. Per saperne di più.


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