Che cos'è l'iperglicemia?

Il diabete si manifesta attraverso l’iperglicemia. La difficoltà di mantenere entro un livello adeguato la quota di zuccheri nel sangue è insieme il fattore comune fra le varie forme di diabete e la ragione per cui il diabete deve essere trattato. L’iperglicemia tende infatti a danneggiare l’organismo provocando delle conseguenze negative a lungo termine. Gestire il diabete significa mantenere il più possibile la glicemia entro i valori adeguati.

Diabete in Pillole e diabete


29 novembre 2018

Che cos'è l'iperglicemia?

Quali sono i valori normali della glicemia?

I valori di glicemia normali sono compresi tra:
Valori glicemia a digiuno e prima dei pasti 70-130 mg/dL
Valori glicemia 2 ore dopo i pasti più bassi di 160-180 mg/dL.
Nella persona con diabete la glicemia varia molto da un momento all’altro della giornata. Le iperglicemie si riscontrano tipicamente la mattina appena svegli e una o due ore dopo i pasti, oppure nelle giornate e nelle fasi in cui si è più sedentari.

Quali sono i sintomi dell’iperglicemia

• secchezza delle fauci
• sete
• bisogno frequente di fare pipì
• visione offuscata
• dimagrimento
• sensazione di malessere
• mancanza di appetito
• alti valori di chetoni nelle urine

Cosa influisce sulla glicemia

Quasi tutto ciò che avviene nell’organismo potrebbe influire sull’equilibrio glicemico. Aumentano la glicemia

I carboidrati (o zuccheri) assunti in un pasto o fuori pasto. Possono essere ‘semplici’ (come lo zucchero che si adopera in cucina) o “complessi” (come quelli contenuti nella pasta, nel riso, nel pane e nei prodotti a base di farina, nelle patate e in alcuni legumi). I carboidrati “semplici” aumentano rapidamente la glicemia mentre quelli “complessi” provocano un innalzamento della glicemia più lento.

La sedentarietà. Se l’esercizio fisico si riduce, come avviene per esempio d’inverno o durante i giorni festivi, la glicemia si alza.

Gli ormoni dello stress. L’organismo risponde a ogni tipo di stimolo esterno in una maniera standard che prevede fra le altre cose il rilascio di ormoni che riducono la sensibilità all’insulina e quindi aumentano la glicemia. Questi ormoni sono prodotti soprattutto nelle prime ore del mattino, in tutte le fasi di stress fisico (dolore, malattia) e psicologico

Iperglicemie acute: la chetoacidosi

Accade assai di rado ma è importante ricordare che l’iperglicemia può avere anche delle conseguenze acute. Sia le persone con diabete di tipo 2, sia quelle con diabete di tipo 1 rischiano – in certe situazioni – l’iperosmolarità.
Le persone insulinodipendenti invece, qualora vadano in deficit di insulina rispetto al loro bisogno, sviluppano una chetoacidosi: mancando l’insulina, l’organismo non può utilizzare il glucosio e ricorre alle riserve di grasso per produrre l’energia necessaria; nel corso di questo processo vengono prodotti i cosiddetti chetoni o ‘corpi chetonici’ che rendono il sangue acido (acidosi) ed è per questo che si parla di ‘chetoacidosi’.

Quando si rischia la chetoacidosi

La chetoacidosi si instaura più frequentemente a seguito di un errore nell’assunzione di insulina. Ecco alcune situazioni che possono determinarla:
• si dimentica, si salta o si sospende la somministrazione di insulina
• stato di infezione, sepsi
• si inietta una dose di insulina nettamente inferiore al dovuto
• la penna per insulina o il microinfusore o il set di infusione non funzionano correttamente.

Esistono diversi schemi terapeutici che indicano la quantità di insulina che dovrebbe essere iniettata e gli intervalli di tempo fra le varie somministrazioni per trattare la chetoacidosi. È pertanto importante discutere con il proprio Team diabetologico quale sia lo schema più appropriato.

Cosa si può fare per prevenire l’iperglicemia

• Misurare la glicemia regolarmente, soprattutto se si hanno dei dubbi sulla propria situazione metabolica.
• In caso di malattia di qualsiasi genere (con o senza febbre) la glicemia tende a salire, è quindi necessario ricordare che pur avendo mangiato di meno si potrebbe comunque aver bisogno di insulina, anche in quantità superiori al solito.
• Assicurarsi che la penna per insulina funzioni correttamente.

Si potrebbe manifestare uno stato di sonnolenza o addirittura la perdita di coscienza e la conseguente incapacità di somministrarsi una dose di insulina. È fondamentale assicurarsi che i propri familiari, gli amici e i colleghi sappiano cosa fare in caso di bisogno.

Dizionario del diabete. Per saperne di più.


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