facebook


 	    

 	 	    
 	        
 	    
 	    
 	    
 	    







	
	

Corretto Stile di Vita e Terapia Orale

Molte persone con il diabete assumono quotidianamente pillole per controllare la glicemia. Di cosa si tratta? Come funzionano? Perché e quando vengono prescritte? Sono sufficienti?

Corretto Stile di Vita e Terapia Orale

Il diabete si cura soprattutto con una alimentazione più sana, quella che tutti dovremmo praticare: pochi grassi, carni rosse uova e formaggio con moderazione, largo a frutta e verdura. Un attento controllo delle abitudini alimentari, associata ad un'adeguata attività fisica, rappresentano la prima forma di prevenzione di queste patologie.
Alcuni principi per una corretta alimentazione sono:

  • controllare le calorie introdotte in modo da tenere il peso il più possibile nella normalità o da ridurlo, in caso di sovrappeso, almeno del 10%
  • suddividere i nutrienti in modo equilibrato (50% dell’apporto calorico dovrebbe derivare da carboidrati, 20% proteine, 30% da grassi)
  • arrivare a cinque porzioni di vegetali al giorno (almeno 300 meglio 600 grammi)
  • preferire il pesce o le carni bianche alla carne rossa per il ridotto contenuto in colesterolo
  • preferire i cibi integrali a quelli derivati da farina “00”
  • condire solo con olio d’oliva extravergine
  • limitare il sale a tavola e in cottura
  • limitare gli alimenti ricchi in grassi animali (formaggi, salumi, prodotti dolciari)

A volte, anche la correzione dello stile di vita può non bastare. Il pancreas non riesce sempre a produrre l’insulina necessaria in termini di qualità o quantità. In questi casi la glicemia è spesso alta. Occorre qualcosa ‘in più’ e alcuni farmaci possono aiutare.

I farmaci utilizzabili per la terapia del diabete di Tipo 2 fanno parte delle seguenti categorie farmacologiche:

  • Biguanidi
  • Gliptine
  • Analoghi o mimetici
  • GLP-1
  • Glitazoni
  • Glinidi/Sulfaniluree
  • Inibitori alfa glucosidasi
  • Glifozine
  • Insulina

La scelta della terapia dipende da molti fattori quali il peso corporeo, lo stile di vita, la presenza di malattie concomitanti e, soprattutto, la gravità dello squilibrio glicemico, la residua capacità del pancreas a produrre insulina e la capacità di rispondere alla propria insulina. L’identificazione del farmaco più appropriato al singolo paziente è un compito delicato che spetta ad un medico esperto.

SEI D'ACCORDO?

Sei riuscito a migliorare i valori glicemici facendo più esercizio fisico?

Sì: 70% - No: 30%