Da vent’anni vicini ai nostri lettori e alle loro famiglie

120 anni fa, a Milano, veniva fondata la prima sede di Roche in Italia. Tanti anni al fianco degli italiani, da uno sciroppo per la tosse alle prime vitamine, dagli antibiotici ai farmaci antitumorali, dai sofisticati sistemi diagnostici di laboratorio ai device per l’utilizzo domiciliare. 120 anni di ricerca e innovazione al servizio dei pazienti.

Editoriale e diabete



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Da vent’anni vicini ai nostri lettori e alle loro famiglie

 

Massimo Balestri,
Direttore Responsabile


Questo numero di “Modus”, come avrete notato, è Speciale. Primo perché, quest’anno,
festeggiamo i 20 anni dalla prima pubblicazione; secondo perché è il numero 50.
Cinquanta numeri sempre vicini alle persone con diabete e ai loro famigliari offrendo
un’informazione completa, accurata e ricca di consigli pratici per la gestione quotidiana della
malattia.
Sin dal suo primo numero, “Modus” ha avuto un pubblico interessato e attento che ne ha
apprezzato i contenuti e ne ha seguito l’evoluzione, parallela all’introduzione delle nuove
tecnologie; una ricerca completata a luglio 2018 ci dice che oltre l’85% dei nostri lettori lo
considera un valido aiuto nella gestione della quotidianità e un supporto importante per la
patologia diabetica, il 65% conserva la rivista per consultarla nel corso del tempo.
Un risultato che ci riempie di soddisfazione e ci conferma di aver saputo mantenere le
promesse ai nostri affezionati lettori.
Allo stesso tempo, siamo consapevoli di dover sfruttare le opportunità offerte dalle
tecnologie emergenti e invitiamo quindi tutti voi a seguirci, oltre che su “Modus”, sulle nostre
piattaforme digitali: il sito www.modusonline.it la pagina facebook Roche Diabetes Care, la
nostra nuovissima pagina Instagram @rdcItaly, per poter avere informazioni e
aggiornamenti tra un numero e l’altro della rivista. Ovviamente, invito anche a sottoscrivere
l’abbonamento gratuito a “Modus” per chi ancora non lo riceve a casa.
Come sapete, a noi piace parlare di tecnologie, perché a esse dedichiamo la nostra ricerca
e sviluppo e perché da esse ci aspettiamo soluzioni innovative per gestire meglio il diabete.
La prevenzione delle complicanze e della progressione della malattia deve passare
attraverso una migliore conoscenza del proprio specifico compenso metabolico e alla
consapevolezza dell’impatto delle scelte che vengono fatte ogni giorno.
Raccogliere le informazioni sul proprio stato di salute, elaborarle e metterle a disposizione
dei medici può consentire ai medici stessi di prendere le migliori decisioni per ottimizzare la
terapia e di indicare come modificare lo stile di vita.
Tutto questo al fine di perseguire una gestione integrata e personalizzata del diabete.
Ovvero, come si fa per “un abito su misura”, riuscire a fornire gli strumenti per una terapia
ritagliata sulle caratteristiche del singolo paziente. Perché non siamo tutti uguali.
Infine, vorrei concludere questo mio editoriale con un pensiero a tutti i nostri cari, alle
persone che ci stanno vicino. Perché proprio a loro, quest’anno, è dedicata la Giornata
Mondiale del Diabete che si svolge ogni 14 novembre, e noi di “Modus” non potevamo non
fare altrettanto riservando loro un inserto speciale nella nostra rivista.

Quindi, vi saluto augurandovi una buona lettura e ringraziandovi perché, numero dopo
numero, date un senso al lavoro che facciamo.


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