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Diabete e COVID-19: Che cosa sappiamo oggi?

La possibilità di analizzare i dati mondiali sulla pandemia da Coronavirus, ha permesso di evidenziare che numerose persone con diabete sono state colpite dal Covid-19.

Diabete e COVID-19: Che cosa sappiamo oggi?

GlucoVigilance.pngL'inizio della fase 3, che comporta un aumento della circolazione di persone, rappresenta sicuramente un momento in cui l'attenzione delle persone con diabete deve essere ancora maggiore e le regole di distanziamento sociale e protezione individuale devono essere rispettate con grande attenzione, inoltre sarà molto importante non trascurare il controllo metabolico, consultando il proprio diabetologo, anche attraverso i sistemi di visite a distanza che molti centri di diabetologia stanno già applicando in tutta Italia.


Per questo motivo un panel di esperti internazionali ha cercato di mettere a punto dei suggerimenti di trattamento per le persone con diabete e Covid-19, di cui vi riportiamo i principali punti emersi:

  1. È fondamentale fare di tutto per prevenire l'infezione da Sars CoV-2 nella popolazione diabetica, attraverso una sensibilizzazione all'importanza di un controllo metabolico ottimale (glicemia, pressione arteriosa, livelli sierici di colesterolo e trigliceridi), ottimizzando l'eventuale terapia in atto sotto stretto controllo medico anche da remoto, con strumenti di telemedicina o comunicazioni attraverso canali digitali (e-mail o sms).
    - Il diabete non aumenta il rischio di contrarre l’infezione da COVID-19, ma può peggiorare l'esito di infezione da coronavirus 
    - ll Diabete di Tipo 2 è correlato a un esito peggiore con un tasso di mortalità più elevato, ma se la glicemia è ben controllata il rischio si riduce.
  2. Nei pazienti diabetici e non, con infezione da Covid­19, è necessario il monitoraggio stretto della glicemia.
    - I pazienti con diabete hanno ricevuto trattamenti più intensivi per gestire l’infezione da COVID-19 rispetto ai soggetti non diabetici richiedendo in genere il passaggio a terapia insulinica ad alte dosi per mantenere la glicemia a target
    - Il virus può attaccare le cellule beta del pancreas e provocare l'eventuale comparsa di diabete di nuova insorgenza.
  3. Nei pazienti non diabetici guariti dall'infezione il COVID-19 può provocare alterazioni metaboliche, cardiologiche, polmonari e renali di lunga durata, pertanto dovrebbero essere avviati in seguito a un monitoraggio cardio-metabolico molto stretto.

Riassumendo:

  • il diabete aumenta il rischio di complicanze anche mortali nei pazienti con infezione COVID-19, pertanto le persone con diabete non ancora colpite dall’infezione devono intensificare il controllo metabolico a fini preventivi; 
  • si consiglia di favorire consultazioni remote per mantenere un controllo glicemico ottimale utilizzando soluzioni digitali e di telemedicina, in modo da ridurre l'esposizione al virus;
  • durante e post infezione COVID-19 è fondamentale monitorare la glicemia nelle persone con diabete per ridurre il rischio di complicanze e nei soggetti non diabetici per controllare l’eventuale insorgenza di diabete innescata dal virus.

Bibliografia:

  1. Bornstein SR et al. Practical recommendations for the management of diabetes in patients with COVID-19. Lancet Diab Endocrinol 2020.
  2. Fadini GP et al. Prevalence and impact of diabetes among people infected with SARS CoV 2. Journal of Endocrinological Investigation 2020.
  3. Zhu L et al. Association of Blood Glucose Control and Outcomes in Patients with COVID-19 and Pre-existing Type 2 Diabetes. Cell Metabolism 2020.

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