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Cosa è il diabete gestazionale in gravidanza

Fra le condizioni che possono instaurarsi durante la gravidanza il diabete gestazionale è una delle più frequenti, ma anche meno drammatica. Non comporta un pericolo per la vita del bambino e nulla impedirà di portare a termine la gravidanza. Il diabete gestazionale richiede alla donna di adottare abitudini di vita più sane: mangiare in modo equilibrato, svolgere attività fisica, controllare il peso e i valori di glicemia.

Cosa è il diabete gestazionale in gravidanza

Cos'è il diabete gestazionale

Il diabete gestazionale è una forma temporanea di diabete relativamente frequente (un caso ogni 10-12 gravidanze) che compare durante la gravidanza e scompare subito dopo il parto.

Diabete gestazionale sintomi 

Il Diabete gestazionale si manifesta in presenza di caratteristici sintomi come:

  • aumento della sete

  • frequente necessità di urinare (poliuria)

  • aumento ingiustificato della fame (anche con perdita di peso)

  • disturbi visivi

  • infezioni frequenti dell’apparato genito-urinario (candidosi, cistiti)

ed in presenza di fattori di rischio come:

  • diabete gestazionale in una gravidanza precedente

  • sovrappeso o obesità prima della gravidanza

  • valori della glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dL

Lo screening viene effettuato mediante la Curva glicemica in gravidanza o curva da carico di glucosio (OGTT), normalmente fra la 16ª e la 28ª settimana.

Il test da carico di glucosio (OGTT) si esegue facendo un primo prelievo di sangue a digiuno un secondo e un terzo prelievo dopo aver chiesto al paziente di bere 75 grammi di zucchero disciolti in acqua.

Si parla di diabete se uno dei valori di glicemia della curva è superiore alla norma: glicemia a digiuno superiore a 92 mg/dl, glicemia dopo un’ora superiore a 180 mg/dl o dopo due ore superiore a 153 mg/dl. Nei casi in cui la curva da carico viene anticipata alla 16ª settimana e risulta in quel momento con valori nei limiti normali, è necessario ripetere il test tra la 24ª-28ª settimana.

Diabete gestazionale diagnosi

Durante la gravidanza, specie nella seconda metà (dal 4° mese in poi), l’organismo subisce profonde modificazioni necessarie per la crescita del bambino e per la successiva fase dell’allattamento.

In questa fase, l’insulina, un ormone prodotto dal pancreas che serve a tener sotto controllo la glicemia, funziona di meno. A questa situazione il pancreas cerca di rispondere aumentando la quantità di insulina prodotta. Se non riesce a produrne a sufficienza, compare il diabete gestazionale.


Informazioni utili:

  • Il diabete gestazionale non comporta malformazioni né danni agli organi vitali del nascituro.

  • Il diabete della mamma non si trasferisce al bambino.

  • Il diabete gestazionale può sorgere anche se non è comparso nelle precedenti gravidanze e può non ripresentarsi nella gravidanza successiva.

Quali sono i fattori di rischio del diabete gestazionale

Teoricamente in tutte le donne in gravidanza può insorgere il diabete gestazionale. Attualmente nelle donne con gravidanza fisiologica è raccomandato lo screening, eseguito sulla base di definiti fattori di rischio per il diabete gestazionale, che si effettuerà nei seguenti casi:

Tra la 16ª e la 18ª settimana di gestazione eseguono l’OGTT (curva da carico di glucosio) le donne che presentano almeno 1 dei seguenti fattori di rischio:

  • Pregresso diabete gestazionale
  • Indice di Massa Corporea (BMI) pregravidico ≥ 30 kg/mq (donne obese)
  • Glicemia plasmatica a digiuno (alla prima visita) fra 100-125 mg/dl (5,6-6,9 mmol/l). Se la curva da carico alla 16ª-18ª settimana risultasse normale, dovrebbe essere ripetuta alla 28ª settimane di età gestazionale.

Tra la 24ª e la 28ª settimana di gestazione eseguono l’OGTT le donne che presentano i seguenti fattori di rischio:

  • Età ≥ 35 anni
  • Indice di massa corporea pregravidico ≥ 25 kg/mq (donne sovrappeso)
  • Macrosomia fetale in gravidanza precedente (peso del feto ≥ di 5 Kg alla nascita)
  • Storia familiare di 1° grado per diabete tipo 2
  • Famiglia originaria di aree ad alta prevalenza di diabete (Asia Meridionale: India, Pakistan, Bangladesh; Caraibi: popolazione di origine africana; Medio Oriente: Arabia Saudita, Emirati Arabi, Iraq, Giordania, Siria, Oman, Qatar, Kuwait, Libano, Egitto).

Autocontrollo e gestione del diabete gestazionale

Risolvere il problema del diabete gestazionale è semplice.

Si tratta di mettere in pratica con convinzione alcuni consigli validi per tutte le donne in attesa. Per prima cosa, con l’aiuto del Team diabetologico, bisogna ripassare le proprie conoscenze in materia di alimentazione. Non si tratta di intraprendere una ‘dieta’ imposta dall’alto, ma di valutare le proprie abitudini e preferenze, dando maggior spazio a quelle più salutari e sostituendo quelle meno adeguate con abitudini altrettanto piacevoli.

Le altre azioni da svolgere per un miglior autocontrollo del diabete gestazionale sono:

  • verificare periodicamente e tenere sotto controllo i valori della glicemia sia a digiuno sia dopo i pasti.

  • svolgere una leggera attività fisica, camminata veloce o nuoto, aiuterà l’organismo ad utilizzare meglio l’insulina tenendo sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue

Inoltre, durante le visite di controllo periodiche, oltre alle condizioni del feto, il vostro medico controllerà i valori della pressione sanguigna ed effettuerà l’analisi delle urine per escludere la presenza di glucosio nel campione, verificherà il peso corporeo e l’eventuale attività fisica svolta. Queste verifiche periodiche contribuiranno a valutare l’efficacia del programma di gestione del diabete gestazionale e a verificare la necessità di apportare cambiamenti nel caso non si ottengano i risultati voluti. La curva da carico si esegue facendo un primo prelievo di sangue a digiuno un secondo e un terzo prelievo dopo aver chiesto alla donna di bere 75 grammi di zucchero disciolti in acqua.

Diabete in attesa

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Diabete gestazionale dieta

Non è vero che in gravidanza la donna deve mangiare “per due”

Anche se si inizia la gravidanza sovrappeso non è mai consigliabile perdere peso durante l’attesa

Nel secondo e soprattutto nel terzo trimestre il metabolismo diventa più veloce e si riduce la capacità di ‘sopportare’ il digiuno (digiuno accelerato). Si consiglia quindi di fare ogni giorno tre pasti leggeri e almeno tre spuntini sostanziosi, uno dei quali il più tardi possibile, prima di andare a letto.

Nausea e vomito sono frequenti in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre; al fine di ridurre la nausea è utile fare pasti piccoli e frequenti, assumere pane tostato o cracker prima di alzarsi al mattino, eliminare la caffeina, evitare i cibi speziati. I preparati vitaminici vanno presi a stomaco pieno.

Compilare un diario glicemico è importante, soprattutto per la donna in gravidanza, un diario ricco di informazioni diventa un archivio di soluzioni. Se si è incerti sull’effetto che una scelta può avere sulla glicemia (Mangerò quel cibo che mi ispira? Farò una mezz’ora sulla cyclette?) si può consultare il diario per sapere cosa è avvenuto la volta precedente. Ovviamente un diario ben compilato aiuta molto il vostro autocontrollo e il lavoro del Team Diabetologico

Valori glicemici ottimali per la gravidanza

La glicemia in gravidanza subisce fisiologiche oscillazioni in relazione alle ore della giornata, ai pasti e all’epoca della gestazione. Nella gravidanza normale la glicemia a digiuno è particolarmente bassa (60-70 mg/dl) e dopo i pasti si innalza rapidamente. Tuttavia sono considerati ‘sicuri’ valori glicemici a digiuno inferiori a 95 mg/dl e valori inferiori a 140 mg/dL un’ora dopo il pasto.

Di solito una corretta impostazione dietetica permette di mantenere i valori glicemici entro i limiti considerati ottimali per la gravidanza. Quando questo non avviene, è possibile raggiungere glicemie ottimali ricorrendo all’insulina in gravidanza solo in base al consiglio del vostro medico curante.

Nessun rischio per la vita del bambino

Non esiste alcun rischio per la vita del bambino, che quasi sempre nasce sano ed in buona salute.

Allo stesso modo il diabete gestazionale non determina malformazioni congenite, in quanto compare quando lo sviluppo degli organi ed apparati è ormai completato. Questa forma di diabete determina invece alterazioni della crescita fetale, dovuta al fatto che il bambino si sviluppa in un ambiente intrauterino iperglicemico (con troppo zucchero) e letteralmente ‘ingrassa’, diventa ‘macrosomico’.

Contrariamente a quanto si riteneva nel passato il bimbo non deve nascere grasso! Un bimbo che nasce macrosomico (oltre i 4 Kg) ha un rischio maggiore di sviluppare l’obesità già nell’infanzia così come di sviluppare il diabete nell’età adulta.

Se la glicemia della madre non è ben controllata, il bambino può svilupparsi maggiormente a livello del tronco e della pancia che risulteranno di diametro maggiore rispetto alla testa. Questo può determinare seri problemi quando il parto si espleta per via naturale, dovuti al fatto che le spalle del bimbo superano con difficoltà il canale del parto. Per questa ragione si ricorre spesso al parto cesareo.

Infine, essendo il bimbo abituato a vivere in un ambiente con glicemie più elevate, al momento della nascita, quando il cordone ombelicale viene reciso, può risentire della brusca diminuzione degli zuccheri e andare in ipoglicemia.

Campanello d'allarme

Avere avuto il diabete gestazionale significa essere a rischio di sviluppare il diabete negli anni successivi al parto: a dieci anni dalla gravidanza il 50% delle donne sovrappeso che hanno avuto il diabete gestazionale, sviluppa il diabete di tipo 2. Il diabete in gravidanza è un campanello d’allarme del diabete vero e proprio. bisogna pertanto agire per prevenire il diabete.

 


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