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Diabete e tireopatie autoimmuni

Autori: Muscia V, Rossetti P, Anzaldi M, Nigro A, Buscema M

GIDM e diabete


28 maggio 2019

Diabete e tireopatie autoimmuni

La possibilità di sviluppare il diabete tipo 1 nei pazienti con tireopatia autoimmune (AITD) è più elevata rispetto alla popolazione generale (3-8% nei pazienti con tiroidite autoimmune e 1-5% nei pazienti con morbo di Graves) e nei pazienti con AITD è assai comune il riscontro di marcatori del diabete tipo 1 (DMT1). In entrambe le patologie è coinvolta l’immunità cellulomediata e la frequente associazione nello stesso individuo o nei familiari suggerisce una predisposizione genetica. La rassegna si propone di descrivere in che termini diabete e tireopatie autoimmuni possono coesistere e interferire reciprocamente.


Un link di stretta interdipendenza

Gli ormoni tiroidei modulano il metabolismo glucidico e lipidico con molti meccanismi. D’altra parte, nei pazienti con diabete tipo 1 è stata rilevata una disregolazione ipotalamo-ipofisi-tiroide apparentemente indipendente dall’iperglicemia.

Le osservazioni su un’influenza reciproca delle alterazioni glicemico-metaboliche e tiroidee sono numerose. L’insulinoresistenza e la conseguente iperinsulinemia sono associate al gozzo e alla patologia nodulare tiroidea; l’aumento di prodotti dell’infiammazione e la microangiopatia, tipici del diabete facilitano la comparsa della neuropatia ottica distiroidea; l’ipertiroidismo può facilitare episodi di chetoacidosi diabetica nel soggetti con DMT1; l’ipotiroidismo può manifestarsi con episodi di ipoglicemia, ma d’altro canto è associato a condizioni di insulino-resistenza, diventando potenziale fattore di rischio per sindrome metabolica e rischio cardiovascolare.


Accorgimenti terapeutici

Il trattamento deve tenere in considerazione gli aspetti fisiopatologici delle due malattie e le possibili interazioni tra farmaci.

Gli antidiabetici di comune impiego (metformina, sulfoniluree, gliclazidem glitazoni, agonisti GLP-1) non presentano grosse controindicazioni all’utilizzo in soggetti con patologie tiroidee, ma possono non essere indicati in casi molto specifici.

Tiroxina e farmaci tireostatici non sembrano avere effetti diretti sul metabolismo glucidico se utilizzati correttamente, ma possono determinare rispettivamente iperglicemia e ipoglicemia se sovradosati. Gli schemi terapeutici devono pertanto essere valutati caso per caso.


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