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Gravidanza

Diabete gestazionale, dieta ipocalorica e digiuno intermittente ugualmente efficaci per perdere peso

I risultati di uno studio pubblicato sul The American Journal of Clinical Nutrition affermano che nelle donne con diabete gestazionale il digiuno intermittente può essere una buona soluzione per perdere peso.

Diabete gestazionale, dieta ipocalorica e digiuno intermittente ugualmente efficaci per perdere peso

A livello globale una gravidanza su cinque comporta diabete gestazionale e le donne interessate hanno un rischio 10 volte maggiore di sviluppare il diabete Tipo 2 in futuro. I soggetti che oltre al diabete gestazionale sono anche in sovrappeso hanno un rischio ancora più elevato. La perdita di peso dopo il diabete gestazionale può prevenire o ritardare l’insorgenza del diabete Tipo 2, ma trovare il modo più efficace per perdere peso risulta essere, molto spesso, una sfida, soprattutto per le neomamme.

La ricerca dell’Università del South Australia (UniSA) suggerisce che la dieta 5:2 o digiuno intermittente è efficace tanto quanto una dieta convenzionale che limita l’apporto energetico, ma consente alle donne una maggiore scelta e flessibilità. La dieta 5:2 prevede cinque giorni di alimentazione normale ogni settimana, limitando sostanzialmente le calorie solo per 2 giorni, al contrario di ciò che avviene con una dieta classica la quale richiede una moderata assunzione di calorie ogni giorno.

Nello studio sono state coinvolte 62 donne con età maggiore di 18 anni tutte con precedente diabete gestazionale e un indice di massa corporea (BMI) ≥25 kg/m2. Sono stati valutati gli effetti sulla perdita di peso e sui marker di rischio di diabete della dieta 5:2 (cinque giorni di alimentazione normale e due giorni con il limite di 500 calorie) e di una comune dieta ipocalorica (1.500 calorie al giorno). Alle partecipanti è stato chiesto di completare un questionario durante la loro visita di riferimento che includeva domande sugli ostacoli alla perdita di peso e sulla percezione del rischio di sviluppare diabete Tipo 2.

Entrambi i regimi alimentari hanno limitato l’apporto energetico di circa il 25% ogni settimana nel corso dei 12 mesi di durata dello studio. Questa scoperta potrebbe essere molto apprezzata dalle donne che cercano di perdere peso, poiché il diabete gestazionale è in rapida crescita, in quanto interessa quasi il 15% delle gravidanze. Per gestirlo si raccomanda di adottare un’alimentazione sana e di svolgere un’attività fisica regolare, con diete a restrizione energetica continua o diete che riducono le calorie del 25-30% che rappresentano la strategia più comune per perdere peso e prevenire il diabete.

Il problema è che le neomamme hanno molte difficoltà a seguire in modo regolare una dieta, dovendosi destreggiare tra la cura del neonato e le diverse responsabilità familiari. Quando consigliata dal proprio medico curante, la dieta 5:2 potrebbe fornire un'opzione meno faticosa da seguire perché richiede di ridurre le calorie solo per due giorni a settimana, e inoltre si è rivelata efficace per perdere peso tanto quanto una dieta continua a basso consumo energetico generalmente utuilizzata.

FONTE: Gray, K. L., Clifton, P. M., & Keogh, J. B. (2021). The effect of intermittent energy restriction on weight loss and diabetes risk markers in women with a history of gestational diabetes: A 12-month randomized control trial. The American journal of clinical nutrition, 114(2), 794-803.

ABSTRACT:

Background: Weight loss after gestational diabetes (GDM) can prevent or delay the onset of type 2 diabetes. Intermittent energy restriction (IER) may offer an alternative to continuous energy restriction (CER) for weight loss.

Objectives: We compared the effects of IER (2 days per week) to daily CER over 12 mo on weight loss and diabetes risk markers in overweight women with previous GDM.

Methods: Overweight females (n = 121) ≥18 y were randomized 1:1 to either IER [2-d 500 kcal (2100 kJ); n = 61] or CER [1500 kcal (6000 kJ); n = 60] in this 12-mo noninferiority trial.

Results: The trial was completed by 62 participants with a median age of 39.6 y [Quartile (Q) 1 to Quartile 3, 34.9 to 43.9 y] with a median BMI of 32.6 kg/m2 (Q1 to Q3, 28.5 to 37.9 kg/m2) at a median of 2.9 y after GDM (Q1 to Q3, 2.1 to 6.4 y; 49% attrition; IER n = 29; CER n = 30; P = 0.8). The mean ± SD weight loss was significant over time (P < 0.001) but not by diet group (IER -4.8 ± 5.0 kg; CER -3.2 ± 5.0; P = 0.2). The mean between-group difference was -1.6 kg (95% CI: -4.2 to 1.0 kg; P = 0.2). There were no significant between-group differences in change in HbA1c, fasting plasma glucose, fasting serum insulin, HOMA-IR or 2-h oral glucose tolerance at 12 mo (p>0.05). The trial was registered at https://www.anzctr.org.au/ (ACTRN12617001476325).

Conclusions: IER produces comparable weight loss to CER over 12 mo in overweight women with previous GDM. The high dropout rate in this study is a limitation in the interpretation of these results. Larger studies are needed to confirm noninferiority of IER compared to CER.

Keywords: diabetes prevention; gestational diabetes; intermittent energy restriction; intermittent fasting; overweight; weight loss; women.


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