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Diabete: pochi carboidrati a colazione per migliorare la glicemia

Secondo uno studio canadese, pubblicato su “The American Journal of Clinical Nutrition”, una colazione ad alto contenuto di grassi e a basso contenuto di carboidrati riduce le escursioni glicemiche postprandiali nelle persone con diabete di Tipo 2.

Alimentazione e diabete


21 agosto 2019

Diabete: pochi carboidrati a colazione per migliorare la glicemia

Un team di ricercatori canadesi della University of British Columbia, partendo dalla premessa che il pasto della prima colazione si traduce spesso nella più grande escursione iperglicemica postprandiale nelle persone con diabete di Tipo 2, sono giunti alla conclusione che una colazione ad alto contenuto di grassi e a basso contenuto di carboidrati è in grado di ridurre le escursioni glicemiche postprandiali nelle persone con diabete di Tipo 2.

Lo ha evidenziato uno studio che ha coinvolto 23 persone (età media 59 anni) con diabete di Tipo 2.
Ai partecipanti è stato chiesto di completare due periodi di intervento isocalorico di 24 ore. Una colazione a base di grassi e molto povera di carboidrati (LCBF: <10% di energia da carboidrati, 85% di energia da grassi, 15% di energia da proteine) è stata alternata a un’altra con il profilo nutrizionale raccomandato dalle linee guida dietetiche (GLBF: 55% di energia da carboidrati, 30% di energia da grassi, 15% di energia da proteine). Il pranzo e la cena invece sono stati gli stessi in entrambi i casi.
Le risposte glicemiche postprandiali su 24 ore sono state valutate tramite un monitoraggio continuo del glucosio. I risultati hanno mostrato che la LCBF, la colazione a base di grassi e povera di carboidrati, ha ridotto significativamente l’iperglicemia dopo l’assunzione della colazione e allo stesso tempo non ha influenzato negativamente la glicemia dopo il pranzo e la cena.
La LCBF ha anche ridotto l’iperglicemia postprandiale complessiva e la variabilità glicemica rispetto alla GLBF, più ricca di carboidrati. Inoltre, la fame prima della cena è risultata minore con la LCBF che con la GLBF. Questi risultati, secondo gli Autori, suggeriscono i potenziali benefici che si potrebbero ottenere nel modificare la distribuzione dei macronutrienti durante il giorno.

Pertanto una colazione a basso contenuto di carboidrati riduce notevolmente le escursioni glicemiche dopo la colazione. Gli Autori sottolineando che gli effetti di questa semplice strategia sembrano essere sufficienti per ridurre in generale le escursioni iperglicemiche post prandiali e migliorare la variabilità glicemica. Sono tuttavia necessari ulteriori studi a lungo termine per confermare tali risultati.

Fonte: CR Chang et al. Restricting carbohydrates at breakfast is sufficient to reduce 24-hour
exposure to postprandial hyperglycemia and improve glycemic variabilità.The American
Journal of Clinical Nutrition. May 2019; 109(5): 1302–1309.


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