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Sport e attività fisica

Diabete Tipo 1 e attività fisica, meno rischio di neuropatia

Gli adulti con diabete Tipo 1 che svolgono attività fisica per almeno 150 minuti a settimana hanno minori probabilità di sviluppare la polineuropatia e presentano una superiore funzionalità delle grandi fibre nervose agli arti inferiori.

Diabete Tipo 1 e attività fisica, meno rischio di neuropatia

Uno studio pubblicato sul Journal of Diabetes and Its Complications porta un grande supporto ai medici che discutono con i propri pazienti sull’efficacia dell’attività fisica con i loro pazienti come strategia per ridurre il rischio di complicanze legate al diabete Tipo 1.


L’attività fisica è raccomandata per migliorare il controllo glicemico nel diabete Tipo 1, almeno 150 minuti alla settimana se il diabete è presente da molto tempo. I ricercatori hanno analizzato i dati del Canadian Study of Longevity in Type 1 Diabetes, la coorte comprendeva 75 adulti con una durata di diabete Tipo 1 di almeno 50 anni (55% donne con età media di 66 anni), i soggetti sono stati sottoposti a test neurologici, incluso uno studio sulla condizione nervosa e una valutazione dei principali nervi degli arti inferiori (peroneo e surale), mentre per valutare il tempo libero e le attività fisiche domestiche a settimana è stato utilizzato il Lifetime Physical Activity Questionnaire. Tra i partecipanti, l'89% presentava polineuropatia agli arti inferiori, l'11% aveva una malattia renale cronica di stadio 3 e il 20% soffriva di malattie cardiovascolari. I pazienti si sono impegnati per sostenere una media di 156 minuti di attività fisica a settimana. Il 47% ha soddisfatto le raccomandazioni delle linee guida di pratica clinica che consigliano 150 minuti a settimana e il 37% ha riferito di avere effettuato almeno 210 minuti di attività fisica settimanale.

Gli adulti con polineuropatia hanno svolto meno attività fisica a settimana rispetto a quelli senza (141 minuti contro 258, p=0,015). La prevalenza della condizione era dell'83% in quanti eseguivano più di 150 minuti di attività fisica a settimana, mentre era del 95% dei soggetti che riferivano una minore attività fisica (differenza 12%, p=0,015). L'aumento del dolore causato dalla polineuropatia è stato associato a un'attività fisica progressivamente inferiore (p per il trend = 0,015).

Nell'analisi di correlazione è emerso quindi che una maggiore attività fisica è associata a una migliore ampiezza del potenziale d’azione dei nervi e della velocità di conduzione.

FONTE: Lewis, E. J., Lovblom, L. E., Lanctot, S., Scarr, D., Cardinez, N., Boulet, G., ... & Perkins, B. A. (2022). The association between physical activity time and neuropathy in longstanding type 1 diabetes: A cross-sectional analysis of the Canadian study of longevity in type 1 diabetes. Journal of Diabetes and its Complications, 36(3), 108134.


ABSTRACT:

Aim: Physical activity (PA) is recommended to improve glycemic control in T1D; however, the effect of PA on distal symmetric polyneuropathy (DSPN) and cardiac autonomic function in longstanding T1D is unknown.

Methods: Data from 75 participants were collected as part of the Canadian Study of Longevity in T1D. Participants completed a physical exam, medical history, extensive complications phenotyping and reported their daily PA from the preceding 12-months. Pearson and Spearman correlations were used to assess PA time and complications variables. Linear regression was used to test associations between PA time, neurological and electrophysiological measures. Univariable regression was used to indicate the change in the given independent variables associated with a 30-min increase in PA per week.

Results: Participants were 66 ± 8 years old with diabetes duration of 54 [52,58] years, HbA1c was 7.3 ± 0.8, 65(89%) had DSPN. Weekly PA time was 156 ± 132 min, and 35(47%) reported ≧150 min/week. Participants with DSPN reported lower PA time compared to individuals without DSPN (141 ± 124 min/week vs. 258 ± 129 min/week; p = 0.015). PA time was associated with better cooling detection threshold (r = 0.24; p = 0.043), peroneal and sural amplitude (r = 0.36; p = 0.0017, rs = 0.26; p = 0.024) and conduction velocity (rs = 0.28; p = 0.015, r = 0.23; p = 0.050). Linear regression adjusting for age and HbA1c, showed that for each 30-min of PA there was a 0.09mv higher peroneal amplitude (p = 0.032) and 0.048 ms lower peroneal F-wave latency (p = 0.022).

Conclusion: In longstanding T1D, PA time is associated with superior large nerve fibre function in the lower limbs and some better measures of small nerve fibre function.

Keywords: Complications; Exercise; Neuropathy; Physical activity; Type 1 diabetes.

 


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