Diabetes Marathon

Una maratona di divertimento e solidarietà.
Marco Tellarini, volontario dell’Associazione Diabete Romagna, ci racconta dell’evento Diabetes Marathon, organizzato dall’Associazione Diabete Romagna Onlus e Diabetes Marathon A.S.D. in collaborazione con il Comune di Forlì e U.O. di Endocrinologia e Malattie Metaboliche dell’ASL Romagna.

Sport e attività fisica e diabete


14 marzo 2019


Scarica magazine n° 51

Diabetes Marathon

Il progetto è partito circa 5 anni fa da una piccola associazione che si è poi unita ad altre quattro dell’Emilia-Romagna. L’idea della maratona nasce dalla comune passione per questo sport.” Inizialmente l’evento girava intorno alla maratona di Forlì; da qualche anno, invece, si è deciso di coinvolgere anche altre città e di organizzare un weekend ricco di attività ed eventi pensati per tutta la famiglia, impostato sulla prevenzione e sul corretto stile di vita, con stand espositivi, zone adibite a laboratori e punti informativi.


L’obiettivo è sensibilizzare e informare la popolazione su un problema sempre più diffuso come il diabete, spiegando la patologia dal punto di vista medico-scientifico e socio-culturale, perché, come ci dice Marco: “Anche divertendosi si può fare prevenzione e promozione alla salute”.


La Diabetes Marathon è uno degli eventi sportivi più sentiti del territorio, grazie all’opera di sostegno che la manifestazione svolge in favore dei bambini e adolescenti con diabete.

Tutto il ricavato della manifestazione va ai campi scuola per bambini con diabete del territorio romagnolo. “L’importanza di questo tipo di evento risiede nel fatto che, dopo cinque anni, si parla di diabete molto più di prima e in maniera capillare” ci dice Marco.


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Se vuoi avere più informazioni vai su www.diabetesmarathon.it


Inoltre, lo sport gioca un ruolo fondamentale nella gestione del diabete, sia per quanto riguarda la prevenzione, sia per seguire uno stile di vita più sano, in cui l’attività fisica è importantissima.

Ma non solo, lo sport, soprattutto per i più giovani, riveste un ruolo importante anche dal punto di vista sociale: “Una cosa che abbiamo notato è che i ragazzi fanno fatica a parlare di diabete; con questa manifestazione siamo riusciti ad attrarre tantissimi volontari e giovani diabetici che ora riescono a parlare in maniera positiva della propria condizione, senza più nascondersi. È un fatto molto positivo”.

La cosa fondamentale è l’informazione, perché solo grazie alla consapevolezza è possibile affrontare e gestire il diabete in modo corretto, e questo vale sia per chi ne è affetto sia per chi non lo è.


Correre contro il diabete

Gli studi confermano che l’attività fisica aiuta chi soffre di diabete. L’obiettivo di molte associazioni è dunque quello di promuovere uno stile di vita attivo.

Il tema della pratica sportiva per la persona con diabete non si presta alle semplificazioni: la “malattia cronica” va gestita giorno per giorno, e la terapia non è fatta solo di farmaci, corretta alimentazione e rapporto con il team diabetologico, ma richiede anche consapevolezza, auto controllo, spirito di sacrificio, forza di volontà e supporto dell’ambiente circostante. La salute della persona con diabete non è merito esclusivo dello sport, ma sicuramente l’esercizio fisico, se praticato correttamente, consente di migliorare il compenso metabolico, di trovare in noi forza ed entusiasmo e di scorgere nuovi orizzonti, divertendosi.

Per quanto riguarda la corsa, sia in ambito competitivo sia ludico, medici e studiosi sostengono che nulla (o quasi) debba essere precluso all’aspirante podista con diabete, se prende le dovute precauzioni. Certo, l’attività agonistica impone qualche attenzione in più, soprattutto per quanto concerne alimentazione, controllo dello stress emotivo e adeguamenti della terapia insulinica o farmacologica. Questi necessari adattamenti non devono però scoraggiare né spaventare, è una questione di approccio allo sport e alla terapia: una visione più aperta e flessibile della patologia. Una persona con diabete propositiva e motivata, grazie al sostegno del team diabetologico e, se possibile, di un preparatore atletico e del medico sportivo, potrà valutare intensità, durata e tipo di sforzo e calibrare con cura alimentazione e dosaggio insulinico o il trattamento farmacologico. In questo modo, sarà possibile gestire al meglio il proprio equilibrio glicemico sia nella fase precedente sia successiva all’esercizio fisico.

Lo sport richiede a chi lo pratica tempra, autocontrollo e mente aperta; ma dove ci sono cultura e conoscenza (sportiva, diabetica, alimentare, intellettuale) non si corrono rischi.

Fonte: Blog Corriere della Sera


					                
				
					
				
				
					
				
				
					
					
					
					
					
					
					
					                
					                
				
				

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