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Fibrinolitica

Capacità di un farmaco, di una sostanza o di una attività (ad esempio l’esercizio fisico) di ‘sciogliere’ un trombo o un embolo. I farmaci fibrinolitici sono utilizzati per sciogliere trombi o emboli che hanno occluso un vaso sanguigno (per esempio in corso di infarto miocardico o di ictus cerebrale) e per ridurre la formazione impropria di fibrina.

Termini correlati

Trombo

Coagulo di sangue (composto da fibrina, piastrine, globuli bianchi e rossi, grassi) che si forma in modo inappropriato (non per riparare un vaso rotto) e aderisce alle pareti (endotelio). Un trombo può ostruire in parte o totalmente un vaso riducendo il flusso di sangue e ossigeno ai tessuti e provocandone la morte. È il caso dell’ictus o dell’infarto.

Embolo

Particella solida o gassosa che si forma all’interno di un vaso sanguigno (vene o arterie) o nelle cavità del cuore (atri o ventricoli) e che viene successivamente trasportato in circolo in un’altra parte del corpo fermandosi in un vaso più piccolo. Può essere un coagulo ematico (trombo), una particella di grasso che si stacca da un osso fratturato o dalla parete di un vaso aterosclerotico, una bolla d’aria. Particolarmente gravi sono le conseguenze dell’embolia polmonare, dell’embolia coronarica (infarto), dell’embolia cerebrale (ictus).

Vedi anche

Circolazione