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Focus sugli elementi scatenanti, genetici e ambientali

Due recenti articoli, pubblicati su “The Lancet”, fanno il punto sui fattori di rischio genetici e ambientali del diabete di Tipo 1, troppo spesso trascurato rispetto al Tipo 2 che rappresenta la maggioranza dell’epidemia.

Ogni Giorno e diabete


04 agosto 2016

Focus sugli elementi scatenanti, genetici e ambientali

L’incidenza del diabete di Tipo 1 è aumentata notevolmente negli ultimi 30 anni a causa anche di cambiamenti nell’ambiente che sono stati solo parzialmente identificati.
The Lancet ha pubblicato una serie di due articoli dedicati al diabete di Tipo 1, in particolare all’eziologia e patogenesi e ai recenti sviluppi nella conoscenza dei fattori di rischio genetici e ambientali.
«Secondo la NCD Risk Factor Collaboration, le stime complessive dei pazienti con diabete nel mondo indicano per il 2014 la cifra di 422 milioni, quattro volte superiore rispetto a 35 anni fa», si legge nell’editoriale di accompagnamento agli articoli.
La NCD Risk Factor Collaboration (NCD-RISC) è una rete di ricercatori di salute in tutto il mondo, che fornisce dati rigorosi e puntuali sui principali fattori di rischio per le malattie non trasmissibili per tutti i paesi del mondo.
«Il diabete di Tipo 2 rappresenta la maggioranza dell’epidemia (85-95%), e di conseguenza il diabete di Tipo 1 è stato troppo spesso trascurato, nonostante la sua crescente incidenza.
In particolare, lo studio di Marian Rewers del Barbara Davis Center for Diabetes, University of Colorado School of Medicine di Aurora, in Colorado, e di Johnny Ludvigsson dell’ospedale universitario di Linköping, in Svezia ha fatto il punto sui fattori di rischio ambientali», prosegue l’editoriale che accompagna gli articoli.
Gli autori fanno il punto sui candidati trigger, cioè sui possibili elementi scatenanti, per l’autoimmunità contro le insule pancreatiche e sui fattori che si pensa promuovano la progressione dall’autoimmunità al diabete di Tipo 1 conclamato, rivisitando criticamente, alla luce dei dati aggiornati, le ipotesi proposte in precedenza per spiegare la crescita dell’incidenza del diabete di Tipo 1.

Tra i fattori trigger presi in esame vi sono le infezioni, soprattutto virali rappresentate dagli enterovirus, modifiche del macrobioma intestinale e la dieta.
I ricercatori concludono suggerendo un modello unificato in cui la tolleranza immunitaria alle cellule beta può essere compromessa da alcune esposizioni ambientali.

Fonte: M Rewers et al. The Lancet. June 4, 2016; 387:2340-2348.

Dizionario del diabete. Per saperne di più.


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