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Gastroparesi diabetica: fisiopatologia, diagnosi e approccio clinico

C. Greco, Unità di Endocrinologia, Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze, Università di Modena e Reggio Emilia, Modena; Dipartimento Specialità Mediche, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena

GIDM e diabete


22 ottobre 2019

Gastroparesi diabetica: fisiopatologia, diagnosi e approccio clinico

L’arteriopatia ostruttiva periferica (AOP) è un disordine progressivo caratterizzato da stenosi o occlusioni delle arterie di grande e medio calibro, escluse quelle che irrorano il cuore o il cervello, che colpisce prevalentemente gli arti inferiori rispetto a quelli superiori. 


I principali fattori di rischio sono il DM e il fumo. Sulla base dei dati dello studio EURODIAL, si stima che la AOP sia presente in circa il 50% dei pazienti con piede diabetico. In questi pazienti la AOP si associa a significativa disabilità a lungo termine e a peggiori outcomes quali, ad esempio, una più lenta o mancata guarigione delle ulcere, maggiori tassi di amputazione degli arti inferiori, aumentata incidenza di eventi cardiovascolari maggiori e aumentato tasso di mortalità. 


Nei pazienti diabetici, la claudicatio o il dolore a riposo sono spesso assenti, soprattutto a causa della concomitante presenza di neuropatia. Infatti una ulcera che non riesce a guarire o la gangrena del piede possono rappresentare la manifestazione iniziale di una AOP misconosciuta fino a quel momento. 


La diagnosi di AOP degli arti inferiori si basa, pertanto, sul calcolo dell'indice pressorio caviglia-braccio (ABI) con un cut-off < 0,90. Il riscontro di un ABI > 1,3 non esclude, però, la diagnosi di AOP, indicando la presenza di arterie scarsamente compressibili a causa di calcificazioni della tonaca media che sono di frequente riscontro nei pazienti diabetici. 


L’eco-colordoppler rappresenta lo strumento diagnostico non invasivo più importante nei pazienti diabetici con ABI < 0,9 o > 1,3. La tomografia computerizzata o la risonanza magnetica possono contribuire a definire la sede e la gravità della stenosi, mentre l'angiografia è raccomandata solo se vi è indicazione alla rivascolarizzazione. L'alta prevalenza di AOP nei pazienti diabetici richiede un'attenta sorveglianza per effettuare una diagnosi precoce, rallentare la progressione della malattia e ridurre l'insorgenza di eventi cardiovascolari maggiori.


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