Gesti quotidiani, guida all’iniezione di insulina

All’inizio del trattamento con insulina il team diabetologico e il paziente dedicano molta attenzione alle tecniche di somministrazione dell’insulina. Nel corso del tempo diventa un’abitudine, ma la routine comporta anche il rischio di dimenticare alcune nozioni o adottare tecniche errate. A volte la difficoltà che un paziente avverte nel mantenere sotto controllo il suo diabete è dovuta proprio a una tecnica di iniezione sbagliata.

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L’insulina salva la vita

L’insulina permette alle cellule di utilizzare il glucosio presente nel sangue e segnala al fegato quando è il caso di produrre, immagazzinare, consumare o rilasciare nel sangue glucosio. Le persone con diabete di Tipo 1 devono somministrarsi più volte al giorno l’insulina attraverso iniezioni sottocutanee. Lo stesso vale per una parte delle persone con diabete di Tipo 2 che nel tempo arrivano ad avere la necessità di somministrarsi l’insulina. La somministrazione di insulina consente di raggiungere e mantenere una concentrazione ottimale di glucosio nel sangue (glicemia).

Una glicemia troppo bassa (ipoglicemia) è dannosa, soprattutto per il cervello e può manifestarsi con diversi sintomi quali sudorazione, nervosismo e irritazione, difficoltà ad articolare le parole, mancamenti e tremore alle mani. Anche l’eccesso di glucosio nel sangue (iperglicemia grave) può avere conseguenze acute quali la chetoacidosi e portare a stati di disidratazione, sopore e coma.

Il Diabetologo, in stretta collaborazione con il paziente, definisce lo ‘schema insulinico’ giornaliero nel quale inserire gli orari di somministrazione, la quantità e il tipo di insulina (o di insuline) più adatti.


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Tipologie di insulina

Le insuline sono realizzate attraverso avanzate tecnologie che permettono di riprodurre perfettamente l’insulina umana e di modificarla geneticamente in modo da cambiarne, come è stato fatto per gli ‘analoghi’, i tempi di azione.

  • Insuline umane regolari. La loro azione inizia dopo circa 30-40 minuti dalla somministrazione, picco d’azione tra le 2-3 ore e hanno una coda che può durare fino a 6-8 ore.
  • Insuline umane intermedie. Sono insuline umane ‘rallentate’ dalla presenza di protamina, con inizio di attività dopo circa 1 ora, picco dopo circa 4-12 ore e durata di circa 16-20 ore.
  • Analoghi rapidi. La loro azione inizia dopo circa 10 minuti dall’iniezione, picco dopo circa 1-3 ore e coda fino a 5 ore.
  • Analoghi lenti. Si caratterizzano per non avere ‘picchi’: la loro concentrazione nel sangue è stabile fino a 24 ore.
  • Mix. Sono costituite da una miscela di insuline umane regolari e intermedie (30/70: 30 regolare e 70 intermedia) o da una miscela di analoghi rapidi e analoghi rapidi rallentati con protamina (25/75, 30/70, 50/50, 70/30).

Schemi insulinici

Il tipico schema insulinico il cosiddetto schema ‘basal/bolus’ prevede un analogo lento per coprire le 24 ore e tre iniezioni di analogo rapido da somministrarsi poco prima dei pasti. La persona con diabete che segue questo schema deve monitorare più volte al giorno la glicemia e segnalare al medico se lo schema si rivela inadeguato (molte iper o qualche segno di ipoglicemia).

Preparare l’iniezione d’insulina con la penna

La penna si presenta come una comune penna stilografica ed è costituita da un ago monouso, da una cartuccia di insulina sostituibile e da un quadrante su cui selezionare la quantità d’insulina da iniettare (con scelta delle unità o, in alcune versioni, anche delle mezze unità). Esistono inoltre penne usa e getta dove la cartuccia di insulina non è sostituibile.

Come si usano le penne per l’iniezione d’insulina

Se non si tratta di penne usa e getta, per prima cosa va inserita la cartuccia (1) e applicato il nuovo ago L’iniezione vera e propria avviene semplicemente premendo il pulsante (6). A ogni iniezione è necessario servirsi di un nuovo ago sterile.

Dove e come fare l’iniezione d’insulina

Per ottenere gli effetti desiderati, l’insulina deve essere iniettata nello strato di grasso sottocutaneo. Se lo supera e finisce nei muscoli, l’azione dell’insulina non sarà regolare. Lo spessore dello strato sottocutaneo varia da persona a persona e a seconda delle zone del corpo. L’area ideale per iniettare l’insulina è l’addome, dove spesso la puntura viene avvertita in modo minore, con l’accorgimento di evitare la zona ombelicale (2 cm attorno all’ombelico). Il punto di iniezione deve essere pulito. Entrare perpendicolarmente e con tutto l’ago, premere delicatamente e a velocità costante il pistone e aspettare 3-10 secondi prima di ritirare l’ago. Dopo l’iniezione la parte non deve essere strofinata o massaggiata. Per evitare la formazione di lipodistrofie è importante alternare le aree e i siti dove si inietta l’insulina.

evitare la formazione di lipodistrofie è importante alternare le aree e i siti dove si inietta l’insulina.


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