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Gravidanza e Diabete: cosa succede dopo la nascita di un figlio ad una donna con diabete?

Cosa succede dopo la gravidanza di una donna diabetica? Chi si prende cura di lei, dopo le mille visite e attenzioni ricevute durante la gestazione?

Gravidanza e Diabete: cosa succede dopo la nascita di un figlio ad una donna con diabete?

Un mio amico una volta mi rispose: la Neuro. E forse aveva ragione!
Durante la mia gravidanza che, come tutte quelle col diabete tipo 1, è stata seguita e classificata come gravidanza a rischio, il controllo delle glicemie era continuo, così come le analisi del sangue, le ecografie e tutto ciò che concerneva la parte ginecologica. Ma, a fine esperienza, svoltasi e conclusasi per fortuna con la nascita di mia figlia (allora sanissima) ho avuto l’impressione che il compito fosse stato portato a termine e che tutti un po’ mi stessero abbandonando.
Non parlo solo dell’aspetto psicologico che tocca più o meno tutte le neo-mamme, diabetiche e non, ma parlo del capitolo che ti si apre subito dopo il parto, ovvero: sei una mamma diabetica. Questa esperienza non può essere assimilata a quella di altre mamme perché presenta delle peculiarità specifiche.
Ma senza metterci in contrapposizione con gli altri, vorrei portare all’attenzione cosa accade a una mamma col diabete i primi mesi dalla nascita del proprio figlio:
La scarsità di sonno influisce sull’andamento glicemico così come l’allattamento.
La mamma che s’addormenta, finalmente, dopo 14 ore di cullata, e sa che se si muove sveglierà il figliolo e sarà di nuovo festa, urla più piano che può al marito di portarle zuccheri perché si sente in ipoglicemia (capita sempre quando il bimbo dorme in braccio).
E se il marito non c’è?
Problema!!
Devi prendere lo zucchero e vivere la tua ipoglicemia col fiato sospeso e muta!
Ma le mamme diabetiche vanno anche in iperglicemia e comunque, hanno sempre un bimbo da accudire. Non ci si può distrarre un attimo quando iniziano a gattonare o anche solo a girarsi da soli, anche se ti viene mal di testa, la bocca felpata e vai a far pipì spesso (se ce la fai ad andarci).
Spingere il passeggino per ore contro gli ostacoli della città, provoca ipoglicemia. Se sei fuori, spingi il passeggino e il bimbo vuole mangiare e tu sei, a quel punto inevitabilmente, in ipoglicemia, devi allattare e rimpolpare zuccheri, individuando il bar più vicino, come fosse un’oasi nel deserto, per ambire quantomeno alla sopravvivenza.
Una normale passeggiata col tuo bimbo può diventare una prova ad ostacoli!
Ogni esperienza di “semplice“ maternità è un po’ più complessa. Il marito è a lavoro, tu devi dare anche una sistemata a casa, la tu mamma è lontana mille miglia da te, devi fare le visite al bimbo, vorresti anche mangiare e preparare qualcosa per la famiglia, ma prima devi fare la spesa e magari, chissà, lavarti. Magari pettinarti. Oppure fare la bassa manovalanza nella gestione del microinfusore e del tuo diabete. Ad esempio cambiare le pile, cambiare set, serbatoio, sensore. Magari, dopo un po’ di tempo, riesci anche a fare il cambio set col bambino in braccio e il brodo sul fuoco. Oppure, ti senti confusa, hai dormito 2 ore, e allora inverti l’ordine delle cose, e metti il pannolino nel brodo, il set invece che il sensore e il bimbo nella cuccia del cane.
Diciamoci la verità, squarciamo questo stramaledetto velo di Maya che ci impedisce di vedere la realtà: la gravidanza col diabete è dura ma il post gravidanza (che poi dura almeno 4 anni prima di rilassarti un attimino ) è anche peggio! Solo che nessuno ha il coraggio di dirtelo!
Non ci si può dimenticare del proprio diabete quando ci nasce un figlio, la gioia è inenarrabile, la vita ti si riempie di felicità e amore, ma tutto diventa ancora più complicato col diabete e l’equilibrio sempre più turbolento.
Dopo il ginecologo e il parto, serve davvero, quindi, la neuro?

Io non lo so, ma qualcuno che si prenda un po’ più cura della mamma sì, ci vorrebbe di certo!
E diciamolo!

Scrivetemi e raccontatemi la vostra storia se vi va.
Ogni mercoledì vi racconterò la mia!

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