I benefici del monitoraggio glicemico continuo

Due articoli, pubblicati su “Jama”, ne confermano l’utilità per migliorare il controllo metabolico. Gli autori dei due studi suggeriscono ulteriori ricerche per valutare a lungo termine pregi e difetti del controllo costante dei livelli glicemici.

Gestione e terapia e diabete


06 febbraio 2017

I benefici del monitoraggio glicemico continuo

Due articoli pubblicati su Jama dimostrano che il monitoraggio continuo dei livelli glicemici migliora il controllo metabolico nei pazienti con diabete di Tipo 1. Nel primo studio Roy Beck del Jaeb Center for Health Research di Tampa in Florida e colleghi hanno randomizzato 158 adulti con diabete di Tipo 1 trattati con insulina più volte al giorno ed emoglobina A1c (HbA1c) tra 7,5% e 9,9% prescrivendo a 53 pazienti la terapia consueta e a 105 il monitoraggio glicemico continuo.
«Nel gruppo a monitoraggio continuo, la riduzione media di HbA1c è stata dell’1,1% a 12 settimane e dell’1% a 24 settimane a fronte rispettivamente dello 0,5% e 0,4% nel gruppo di controllo», scrivono gli autori, aggiungendo che la durata media degli episodi di ipoglicemia è stata 43 minuti/giorno nel gruppo monitoraggio glicemico continuo contro 80 minuti/giorno nel gruppo di controllo. Eventi di ipoglicemia grave si sono verificati in 2 partecipanti in ogni gruppo.
«Questi dati dimostrano che il monitoraggio glicemico continuo rispetto alle cure consuete comporta una maggiore riduzione della HbA1c durante le 24 settimane, ma servono ulteriori ricerche per valutare l’efficacia a lungo termine del monitoraggio glicemico continuo, così come i suoi effetti negativi», concludono i ricercatori.
Marcus Lind dell’Università di Göteborg in Svezia e colleghi hanno condotto il secondo studio: hanno randomizzato 161 individui con diabete di Tipo 1 e HbA1c di almeno il 7,5% a ricevere alternativamente il trattamento consueto o con monitoraggio glicemico continuo per 26 settimane, separati da un periodo di sospensione di 17 settimane.
I ricercatori hanno così scoperto che la media di HbA1c era 7,92% con monitoraggio glicemico continuo e 8,35% durante la terapia convenzionale. Anche in questo caso gli autori suggeriscono ulteriori ricerche per valutare a lungo termine pregi e difetti del controllo glicemico continuo.


Fonte: RW Becket et al. JAMA. 2017; 317(4):371-378.
M Lind et al. JAMA. 2017; 317(4):379-387.

Dizionario del diabete. Per saperne di più.


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