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I preziosi insegnamenti di Salvatore

Una nuova vita grazie al sensore impiantabile. Salvatore ha 49 anni, abita nella provincia di Sassari ed è diabetico da 20 anni. La sua attività principale è quella che svolge con i cani: è educatore cinofilo, pertanto passa moltissimo tempo con loro all’aria aperta.

Ogni giorno e diabete


01 novembre 2019

Scarica magazine n° 53

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I preziosi insegnamenti di Salvatore

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Questo, oltre a giovarmi da un punto di vista mentale, mi aiuta anche fisicamente nella gestione del diabete perché corro e mi muovo quotidianamente” ci racconta Salvatore con entusiasmo. 
Quando aveva circa 30 anni faceva molto nuoto. Tuttavia, si rendeva conto che la mattina quando si alzava era già stanco, non riusciva a “carburare”. Consapevole di soffrire di bassi livelli di ferro, decise di andare a fare delle analisi, dalle quali scoprì di essere diabetico.
“Inizialmente ho sottovalutato il diabete: mi facevo le mie insuline e per i primi 10-12 anni è andato tutto bene. Ma quando ho smesso di fare attività fisica sono iniziati i problemi: avevo costantemente la glicemia alta e per me divenne un problema gestirla. Andavo dalla nutrizionista e, faccio un esempio, mi diceva: ‘Se mangi la pasta al forno è un piatto complesso, quindi devi stare attento, a quale e quanta insulina ti fai’, ma io non capivo.”
Questo è durato fino a quando gli hanno parlato del sensore impiantabile che, ci dice Salvatore: “Mi ha letteralmente cambiato la vita. Mi ha insegnato che sì, la pasta al forno è un alimento unico, ma è piena di proteine e grassi.


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Salvatore, educatore cinofilo

Finalmente guardo in faccia il mio diabete, lo riconosco.


Adesso so cosa sono le proteine, cosa sono i grassi, come influiscono sulla mia glicemia, per quanto tempo me la tengono alta. Tutto ciò grazie alla ‘linea’ dell’andamento della glicemia che posso tenere monitorata sul mio cellulare!”
Salvatore vive da solo e il sensore gli dà sicurezza perché vibra, lo avvisa in anticipo in caso di possibili ipo o iperglicemie e lui può intervenire tempestivamente.
Il vantaggio di avere il sensore impiantabile sta nel fatto che sembra di “vedere il film delle tue glicemie”, mentre il glucometro è una fotografia di quel momento. Rappresenta una vera rivoluzione per i tanti che, come Salvatore, convivono con questa condizione.
“Nella mia esperienza, il sensore aiuta a diminuire il rischio di complicanze, come le ipoglicemie non avvertite, e quindi i ricoveri in ospedale. Finalmente guardo in faccia il mio diabete, lo riconosco” dice Salvatore. Ora dai suoi occhi traspare la voglia di affrontare la vita con il sorriso: questo è il più importante dei traguardi.


					                
				
					
				
				
					
				
				
					
					
					
					
					
					
					
					                
					                
				
				

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