I prossimi vent’anni…

Aspettative e speranze di chi ogni giorno affronta la sfida del diabete

Tecnologia e diabete



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I prossimi vent’anni…

I progressi della tecnologia hanno messo a disposizione strumenti inimmaginabili fino a pochi anni fa, e molti pazienti hanno capito che l’accettazione di questi nuovi dispositivi, unita a un rapporto di collaborazione con il medico e il team diabetologico, permette un indiscutibile miglioramento della vita quotidiana.

La possibilità di scegliere fra i diversi sistemi permette oggi di adottare la tecnologia più adatta a ogni singolo caso, e questo aspetto rappresenta un valore enorme per la persona con il diabete, per la comunità scientifica e per il sistema salute tutto.
Man mano che si evolve, il dispositivo tecnologico viene considerato sempre meno un congegno meccanico e sempre più una parte integrante della persona, che si prende cura di lei e delle sue necessità.


Il mondo nel suo complesso ha subìto radicali trasformazioni, e con esso si è trasformato il paziente, che è enormemente più informato e ha esigenze diverse e più modulate. Ne consegue la necessità di ripensare le priorità e far sì che, in futuro, il medico abbia a disposizione gli strumenti adatti a gestire nel modo migliore questo «nuovo» paziente, sempre più partecipe e attivo nelle scelte.

La centralità del medico nei confronti del paziente – che nel passato ha caratterizzato fortemente il rapporto tra le due parti – è stata modificata dalla trasformazione del paziente stesso, che è molto più preparato e informato.

Anche il concetto di salute in sé è cambiato.

L’OMS la definisce come “la capacità di adattamento e di auto gestirsi di fronte alle sfide sociali, fisiche ed emotive”. Da qui, l’importanza per il team diabetologico di tenere sempre più in considerazione anche aspetti del paziente legati all’impatto sociale del diabete e al modo in cui la persona si sente rispetto alla propria patologia.

Nel panorama che si va configurando per i prossimi anni, quindi, il diabetologo sarà uno degli elementi di un insieme composto da consulenze personali, virtuali e telefoniche. Probabilmente, negli anni che verranno si diffonderanno piattaforme in cui il paziente potrà trovare un esperto che ventiquattr’ore su ventiquattro risponderà a domande e dubbi.

Ma queste soluzioni potranno funzionare solo se si affermeranno in un concetto di personalizzazione, in cui il protagonista è la persona nella sua totalità, con le sue ambizioni, i suoi desideri, le sue necessità. Con l’obiettivo finale di arrivare insieme alla costruzione della soluzione migliore, in una sinergia perfetta tra le possibilità offerte dalla tecnologia e il sostegno alla persona.


					                
				
					
				
				
					
					
					
					
					
					
					
					                
					                
				
				        
				    

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