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Il calo di peso fa calare la spesa sanitaria

Calo ponderale e attività fisica salutari per le persone con diabete e per la spesa sanitaria.

Ogni Giorno e diabete


01 giugno 2015

Il calo di peso fa calare la spesa sanitaria

Uno studio pubblicato su Diabetes Care dimostra che le persone con diabete in sovrappeso che perdono chili con la dieta e con l’attività fisica riducono i costi sanitari di oltre 500 dollari l’anno a testa. Afferma Mark Espeland, professore di Scienze della salute pubblica al Wake Forest Baptist medical center (North Carolina), coautore dell’articolo: «Questo è il primo studio a dimostrare che la perdita di peso non è solo salutare per questi soggetti, ma è anche più economica per la comunità, in quanto riduce i bisogni di assistenza sanitaria».
La ricerca ha coinvolto 5.121 persone obese e sovrappeso, di età compresa tra 45 e 76 anni, con diabete di Tipo 2, selezionate tra i partecipanti allo studio Action for health in diabetes (Look Ahead), in corso dal 2001.
Va ricordato che l’indicatore oggi più utilizzato nella classificazione del sovrappeso e dell’obesità è il BMI (Body Mass Index) o IMC (Indice di Massa Corporea). Si tratta di un valore numerico ottenuto dal rapporto tra il peso espresso in kg e l’altezza espressa in m2 (kg/m2). In base al BMI, l’obesità può essere classificata come:

lieve o di 1° grado (BMI = 30-34.9);
media o di 2° grado (BMI = 35-39.9);
grave o di 3° grado o patologica (BMI = >40).

I partecipanti, reclutati in 16 siti sparsi in tutto il Paese, sono stati divisi in modo casuale in due gruppi numericamente simili. Al primo gruppo è stato assegnato un intervento sistematico, intensivo e continuativo sullo stile di vita, mirato alla riduzione del peso corporeo e all’aumento dell’attività fisica. Al secondo gruppo invece, quello di controllo, sono stati assegnati programmi di supporto e di educazione sanitaria sul diabete. Tutti i pazienti sono stati seguiti fino al 2012.
«I risultati hanno dimostrato che i membri del gruppo di intervento sullo stile di vita hanno avuto l’11% in meno di ricoveri in ospedale e ricoveri più brevi (meno 15%) rispetto ai soggetti di controllo, inoltre hanno utilizzato meno farmaci», riprende Espeland, che ha anche messo in evidenza come questi benefici abbiano portato a un risparmio medio di 5.280 dollari a persona in costi sanitari nell’arco di un decennio, corrispondenti a 528 dollari l’anno.
Durante i dieci anni di follow-up, nel gruppo sottoposto a intervento sullo stile di vita, si è riscontrato anche un migliore controllo del diabete, della pressione arteriosa, della qualità del sonno, della funzione fisica e dei sintomi depressivi.
I risultati dello studio hanno anche dimostrato, come è avvenuto per altri studi, che le analisi economiche possono offrire spunti molto interessanti nella ricerca clinica.

Fonte: M.A. Espeland el al., Diabetes Care; 2014 37(9):2548-56.

Dizionario del diabete. Per saperne di più.


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