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Il migliore amico dell'uomo

Empatia e olfatto: come il cane può diventare un valido aiuto per la persona con diabete. Vari studi hanno raccolto le testimonianze delle persone con diabete sui propri cani: questi si comportano in modo particolare quando il proprietario ha un’ipoglicemia o una iperglicemia, cercano di attirare l’attenzione abbaiando, leccando una mano e così via. Si è dunque verificato che, grazie all’addestramento, questa abilità canina può essere affinata e fare la differenza nel caso il proprietario dell’animale si senta male.

Ogni giorno e diabete


01 novembre 2019

Scarica magazine n° 53

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Il migliore amico dell'uomo

Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna i cosiddetti DADs, ovvero diabete alert dogs, sono riconosciuti come cani di assistenza, compagni preziosi per migliorare la qualità della vita e, come accade per i cani per ciechi, possono andare in qualunque posto.

In Italia sono ancora pochissimi i cani addestrati per questo scopo, ma sempre più realtà si stanno muovendo in questa direzione


Quando si presenta ipoglicemia o iperglicemia viene rilasciato dalla persona con diabete un particolare odore dalla saliva e dal sudore, impercettibile al nostro naso, ma che il cane è in grado di riconoscere se adeguatamente addestrato. 
È possibile insegnare ai cani a riconoscerlo e a mettere in atto un comportamento di emergenza, per esempio durante la notte o nel caso in cui i sintomi siano così attenuati che la persona non se ne rende conto.


Questi comportamenti possono essere insegnati in modo totalmente personalizzato in funzione delle necessita del paziente o della sua famiglia.
Un altro aspetto positivo è che la persona con diabete vede nel cane non solo un alleato in grado di assisterlo con attenzione e devozione, ma anche il sostegno morale e la compagnia che solo un vero amico può dare.
Ovviamente non può sostituire i controlli e le terapie tradizionali.


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Il cane è un alleato attento e devoto, come solo un vero amico può essere.


Quali razze possono essere addestrate? 
Ogni razza di cane può essere addestrata per assistere la persona con diabete, anche se alcuni studi hanno dimostrato che le razze a muso corto hanno più difficoltà. è possibile addestrare un cane che già vive in famiglia o sceglierne uno da un canile o un allevamento, l’importante è che tra l’animale e il padrone ci sia un buon rapporto e che il cane sia motivato all’apprendimento e a collaborare con il proprietario. queste caratteristiche sono le prime che vanno valutate. in genere, il percorso di addestramento dura circa un anno, al termine del quale viene svolto un test per valutare il lavoro svolto. 
Quali compiti potrà eseguire il cane ben addestrato? 
In base alle esigenze del diabetico e alle capacità attitudinali e caratteriali del cane, al cane può essere insegnata una serie di mansioni utili: 
- recuperare il kit di emergenza per diabetici e portar lo al malato 
- avvisare parenti o familiari 
- attivare i soccorsi 
Per saperne di più, consulta il sito Aicad Onlus


					                
				
					
				
				
					
				
				
					
					
					
					
					
					
					
					                
					                
				
				

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