Il paradosso dell’obesità

Secondo una ricerca inglese, pubblicata su “Annals of Internal Medicine”, essere in leggero sovrappeso protegge da morte prematura chi ha il diabete. Varie le ipotesi formulate per capire questo “obesity paradox”.

Ogni Giorno e diabete


18 dicembre 2015

Il paradosso dell’obesità

Uno studio della University of Hull, nel Regno Unito, in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli, pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine, ha dimostrato come i pazienti con diabete di Tipo 2 in sovrappeso, ma non obesi, tendono a vivere più a lungo rispetto a quelli con diabete di Tipo 2 normopeso o sottopeso.

Si tratta di un “paradosso dell’obesità”, che merita qualche puntualizzazione. È infatti bene premettere che il sovrappeso è causa di per sé di rischio di insorgenza di diabete di Tipo 2 e che le raccomandazione nutrizionali per il trattamento del diabete indicano la «necessità di un calo ponderale per tutti i soggetti adulti in sovrappeso (BMI 25,0-29,9 kg/m2) od obesi (BMI ≥30 kg/m2)».

Ciò premesso, torniamo ai dati emersi da questa ricerca, secondo la quale i diabetici in leggero sovrappeso hanno il 13% in meno di probabilità di morire prematuramente rispetto a quelli di peso normale o agli obesi.
Per lo studio sono stati seguiti, mediamente per 11 anni, 10.568 pazienti con diabete di Tipo 2, classificati principalmente in due gruppi: di peso normale se avevano un indice di massa corporea (BMI) di 18,5-24,9 e in sovrappeso con un’indice di massa corporea di 25-29,9.
Dall’osservazione è emerso che i pazienti in sovrappeso, sebbene più soggetti a infarti ed a ictus come gli obesi, avevano però il 13% in meno di probabilità di morire prematuramente rispetto a quelli di peso normale o ai diabetici obesi. Al contrario, i pochi pazienti in sottopeso osservati sembravano avere la prognosi peggiore, con quasi tre volte il tasso di mortalità dei pazienti di peso normale.
I pazienti in sovrappeso o obesi, dunque, hanno evidenziato una maggiore propensione a sviluppare eventi cardiovascolari, ma quelli in leggero sovrappeso hanno registrato un miglior tasso di sopravvivenza rispetto ai pazienti normopeso o sottopeso.

Tra le ipotesi formulate per capire questo “obesity paradox”, va ricordato che i pazienti obesi o sovrappeso vengono regolarmente sottoposti a test di screening per fare diagnosi precoce di diabete, mentre le persone normopeso o sottopeso si accorgono di aver sviluppato il diabete di Tipo 2 spesso in maniera del tutto casuale e quindi, la patologia ha tempo e modo di produrre danni che possono spiegare la più precoce mortalità.

Fonte: P Costanzo et al. Annals of Internal Medicine. 2015;162(9):610-618.

Dizionario del diabete. Per saperne di più.

Diabete di tipo 2     Indice di massa corporea     Normopeso     Obesità     Sovrappeso    


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