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Che cos'è l'iperglicemia?

Il diabete si manifesta attraverso l’iperglicemia. La difficoltà di mantenere entro un livello adeguato la quota di zuccheri nel sangue è insieme il fattore comune fra le varie forme di diabete e la ragione per cui il diabete deve essere trattato. L’iperglicemia tende infatti a danneggiare l’organismo provocando delle conseguenze negative a lungo termine. Gestire il diabete significa mantenere il più possibile la glicemia entro i valori adeguati.

Diabete in Pillole e diabete


25 giugno 2019

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Che cos'è l'iperglicemia?

Quali sono i valori normali della glicemia?

I valori di glicemia normali sono compresi tra:
Valori glicemia a digiuno e prima dei pasti 70-130 mg/dL
Valori glicemia 2 ore dopo i pasti più bassi di 160-180 mg/dL.
Nella persona con diabete la glicemia varia molto da un momento all’altro della giornata. Le iperglicemie si riscontrano tipicamente la mattina appena svegli e una o due ore dopo i pasti, oppure nelle giornate e nelle fasi in cui si è più sedentari.

Quali sono i sintomi dell’iperglicemia

• secchezza delle fauci
• sete
• bisogno frequente di fare pipì
• visione offuscata
• dimagrimento
• sensazione di malessere
• mancanza di appetito
• alti valori di chetoni nelle urine

Cosa influisce sulla glicemia

Quasi tutto ciò che avviene nell’organismo potrebbe influire sull’equilibrio glicemico. Aumentano la glicemia:

I carboidrati (o zuccheri) assunti in un pasto o fuori pasto. Possono essere ‘semplici’ (come lo zucchero che si adopera in cucina) o “complessi” (come quelli contenuti nella pasta, nel riso, nel pane e nei prodotti a base di farina, nelle patate e in alcuni legumi). I carboidrati “semplici” aumentano rapidamente la glicemia mentre quelli “complessi” provocano un innalzamento della glicemia più lento.

La sedentarietà. Se l’esercizio fisico si riduce, come avviene per esempio d’inverno o durante i giorni festivi, la glicemia si alza.

Gli ormoni dello stress. L’organismo risponde a ogni tipo di stimolo esterno in una maniera standard che prevede fra le altre cose il rilascio di ormoni che riducono la sensibilità all’insulina e quindi aumentano la glicemia. Questi ormoni sono prodotti soprattutto nelle prime ore del mattino, in tutte le fasi di stress fisico (dolore, malattia) e psicologico

Iperglicemie acute: la chetoacidosi

Accade assai di rado ma è importante ricordare che l’iperglicemia può avere anche delle conseguenze acute. Sia le persone con diabete di tipo 2, sia quelle con diabete di tipo 1 rischiano – in certe situazioni – l’iperosmolarità.
Le persone insulinodipendenti invece, qualora vadano in deficit di insulina rispetto al loro bisogno, sviluppano una chetoacidosi: mancando l’insulina, l’organismo non può utilizzare il glucosio e ricorre alle riserve di grasso per produrre l’energia necessaria; nel corso di questo processo vengono prodotti i cosiddetti chetoni o ‘corpi chetonici’ che rendono il sangue acido (acidosi) ed è per questo che si parla di ‘chetoacidosi’.

Quando si rischia la chetoacidosi

La chetoacidosi si instaura più frequentemente a seguito di un errore nell’assunzione di insulina. Ecco alcune situazioni che possono determinarla:
• si dimentica, si salta o si sospende la somministrazione di insulina
• stato di infezione, sepsi
• si inietta una dose di insulina nettamente inferiore al dovuto
• la penna per insulina o il microinfusore o il set di infusione non funzionano correttamente.

Esistono diversi schemi terapeutici che indicano la quantità di insulina che dovrebbe essere iniettata e gli intervalli di tempo fra le varie somministrazioni per trattare la chetoacidosi. È pertanto importante discutere con il proprio Team diabetologico quale sia lo schema più appropriato.

Cosa si può fare per prevenire l’iperglicemia

Misurare la glicemia regolarmente, soprattutto se si hanno dei dubbi sulla propria situazione metabolica.
• In caso di malattia di qualsiasi genere (con o senza febbre) la glicemia tende a salire, è quindi necessario ricordare che pur avendo mangiato di meno si potrebbe comunque aver bisogno di insulina, anche in quantità superiori al solito.
• Assicurarsi che la penna per insulina funzioni correttamente.

Si potrebbe manifestare uno stato di sonnolenza o addirittura la perdita di coscienza e la conseguente incapacità di somministrarsi una dose di insulina. È fondamentale assicurarsi che i propri familiari, gli amici e i colleghi sappiano cosa fare in caso di bisogno.




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Dizionario del diabete. Per saperne di più.


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