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La forza di andare avanti

Avrò di nuovo una vita normale? Finirà, un giorno, tutto questo dolore?

La forza di andare avanti

Mi capita spesso di parlare con genitori che mi chiedono questo, poco dopo la diagnosi di diabete tipo 1 del proprio bambino.

Mi scrivono parole che mi toccano, che mi fanno rivivere le mie due diagnosi.

Le lenzuola dell’ospedale che mai avevo visitato, L’odore di disinfettante, i muri, gli infermieri distratti e quelli più carini.

Rientro nei miei panni di figlia e in quelli dei miei genitori e mi commuovo un po’. Mi scioglie il cuore pensare che, non molto tempo fa, io, ero nella loro stessa condizione, se non forse pure peggio. Mi rivedo a piangere nell’angolo della cucina, cercando di nascondermi dagli occhi smarriti di mia figlia di 20 mesi.

E mi sento in dovere di dare forza e coraggio.

Di far vedere che, dopo il buio più nero della notte, si rivede la luce.

E si torna a sognare.

A desiderare cose e a rivedere la propria vita come fattibile, integrabile con il resto del mondo e, in finale, anche bella.

Non ho mai desiderato scambiare la mia vita con quella di nessun altro. E non mi sono mai sentita una persona sfortunata.

Questo è ciò che auguro a tutti i diabetici.

Essere orgogliosa di me stessa è ciò che più mi ha reso libera.

Scrivetemi e raccontatemi la vostra storia se vi va.
Ogni venerdì vi racconterò la mia!

Aiutaci a divulgare queste testimonianze, affinchè possano lasciare un'impronta, una traccia anche un solo piccolo segno a qualcuno là fuori che con voce silenziosa chiede sostegno e non deve sentirsi solo.

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