facebook


 	    
 	    
 	        
 	    
 	    
 	    
 	    









	
		

La riduzione dell’assunzione di colesterolo e grassi nella dieta migliore la tolleranza glucidica migliorando la funzione β cellulare nei soggetti non diabetici.

Reducing Cholesterol and Fat Intake Improves Glucose Tolerance by Enhancing β Cell Function in Nondiabetic Subjects

Tricò D, Trifirò S, Mengozzi A, Morgantini C, Baldi S, Mari A, Natali A

J Clin Endocrinol Metab. 2018 Feb 1;103(2):622-631. doi: 10.1210/jc.2017-02089

Alimentazione e diabete


09 agosto 2019

RICHIEDI ARTICOLO COMPLETO
Per inviare la richiesta devi effettuare il login con il tuo account.
La riduzione dell’assunzione di colesterolo e grassi nella dieta migliore la tolleranza glucidica mi

Background:

Una dieta a basso contenuto di colesterolo è comunemente raccomandata al fine di prevenire le malattie cardiovascolari; Ad oggi il suo effetto sulla tolleranza glucidica non è ancora del tutto noto.

Obiettivi:

è stato esaminato se e con quali meccanismi una riduzione cronica del colesterolo e dei grassi con la dieta possa influire sulla tolleranza glucidica indipendentemente dai cambiamenti di peso.

Metodi:

In questi studio cross over randomizzato sono stati arruolati 30 soggetti sani, inclusi 15 con storia familiare di diabete di tipo 2 (T2D) (figli T2D), che sono stati sottoposti ad una curva da carico orale con 75 g di glucosio (OGTT) dopo 14 giorni di dieta ipocalorica ad alto contenuto di colesterolo e grassi (HChF) o dieta a basso contenuto di colesterolo e di grassi (LChF). Sono stati valutati i cambiamenti nella tolleranza glucidica, nella funzione beta cellulare, nella clearance insulinica, e nella sensibilità insulina attraverso i valori di glicemia plasmatica, di insulinemia e di C-peptide rilevati durante l’OGTT.

Risultati:

Il cambiamento dalla dieta HChF alla dieta LChF era assente ai fini del peso corporeo ma la dieta LChF aumentava la tolleranza glucidica (glicemia media -5%, P = 0.01) ed i tre componenti delle funzione beta cellulare; sensibilità glucidica (+17%, P = 0.01), secrezione insulinica a digiuno (+20%, P = 0.02) en nonché vi era un potenziamento dell’azione dell’insulina (+19%, P = 0.03). La dieta LChF migliorava la sensibilità insulinica (+7%, P = 0.048) solamente nei figli di genitori con T2DM che presentavano la tendenza ad esse più suscettibili agli effetti positivo elle dieta sulla tolleranza glucidica.

Conclusioni

una dieta isocalorica a ridotto apporto di colesterolo e grassi seguita cronicamente migliora la tolleranza glucidica migliorando diffusamente la funzione beta cellulare nei soggetti non diabetici.

Gli individui geneticamente predisposti a sviluppare diabete di tipo 2 tendono ad essere più suscettibili degli effetti positivi dell’intervento dietetico sulla tolleranza glucidica e sulla sensibilità insulina.


RICHIEDI ARTICOLO COMPLETO
Per inviare la richiesta devi effettuare il login con il tuo account.

Scopri la sezione per i pazienti.

Stile di vita, salute, prevenzione e medicina. Per persone con diabete e non solo.