Lavorare nel presente per migliorare il futuro

Per affrontare i cambiamenti che caratterizzano lo scenario sanitario internazionale, è fondamentale guardare oltre il presente e avere progetti ambiziosi sul lungo periodo. Questo vale anche, e soprattutto, per il diabete, poiché esso rappresenta una delle imprese più complesse da affrontare per i Sistemi Sanitari.

Editoriale e diabete


14 marzo 2019


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Lavorare nel presente per migliorare il futuro

 

Massimo Balestri,
Direttore Responsabile


La sostenibilità economica di una patologia in rapida crescita come questa (solo in Italia colpisce circa 4 milioni di persone) deve passare attraverso la prevenzione, una diagnosi tempestiva e una gestione appropriata della malattia.

Se pensiamo all’obiettivo di una corretta gestione del diabete, ovvero riportare i livelli glicemici nel range di normalità e di mantenerli per il maggior tempo possibile in tale intervallo, così da influenzare positivamente la qualità di vita delle persone con diabete e delle loro famiglie, non possiamo, in un mondo che sta cambiando così velocemente, non pensare a un uso strategico della digitalizzazione.

La digitalizzazione sta trasformando il mondo e le modalità di approccio alla prevenzione, diagnosi e alla cura delle patologie e, in particolare, di quelle croniche. I benefici che possono scaturire dalla diffusione e dall’utilizzo di mezzi innovativi e digitali nell’ambito del diabete impattano sui pazienti e su tutti gli attori del Sistema Sanitario, aziende comprese.

Inoltre, un approccio integrato, collaborativo e personalizzato che si appoggi a strumenti digitali in grado di riunire medici e pazienti in un unico processo decisionale e terapeutico, può garantire la sostenibilità delle strutture sanitarie.

È, quindi, di prioritaria importanza creare le competenze del futuro che, proprio grazie allo sviluppo della digitalizzazione, costruiranno nuove possibilità e nuovi percorsi di salute in cui semplificazione, informazione e interazione si consolideranno. La sfida principale riguarda la coesistenza delle figure profes­sionali già esistenti con i nuovi ruoli richiesti dall’ecosistema digitale, che rappresenta la soluzione migliore per un’efficace prevenzione e per monitorare la gestione e la progressione della malattia, fattori importanti per una migliore qualità della vita delle persone con diabete, ma anche per ottimizzare le attività e le risorse economiche messe a disposizione dal Sistema Sanitario.

Una sfida che inevitabilmente ci costringe a lavorare nel presente non perdendo mai di vista il nostro futuro.

Massimo Balestri,
Direttore Responsabile


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