Lipodistrofia

Alterazione dello strato di grasso sottocutaneo in corrispondenza della sede delle iniezioni di insulina. Può assumere la forma di ‘rigonfiamenti’ (lipoipertrofie), di avvallamenti (lipoipotrofia) o altro. Compare quando si effettuano più iniezioni, in un breve arco di tempo, nello stesso punto o se l’iniezione è stata effettuata con un ago usato. Spesso la persona con diabete preferisce inserire l’ago in una zona già lipodistrofica perché non incontra terminali nervosi e non sente quindi fastidio. In realtà è sconsigliabile iniettare insulina in queste zone perché l’insulina potrebbe impiegare più tempo del previsto per entrare in circolo e questo può dar luogo ad un cattivo controllo della glicemia. Si risolve da sola nel tempo; basta evitare di continuare ad iniettare insulinanello stesso punto.

Articoli correlati che potrebbero interessarti

Termini correlati

Insulina

L’insulina è un ormone prodotto dalle cellule beta delle isole di Langerhans del pancreas. Viene rilasciata nel sangue quando il livello della glicemia sale. Il suo ruolo principale è quello di favorire, legandosi ad un recettore sulla membrana cellulare, la penetrazione del glucosio nelle cellule dei muscoli, del fegato e di altri tessuti. L’insulina, insieme al suo antagonista, il glucagone, regola anche l’attività metabolica del fegato. La persona con diabete può perdere, fin dall’inizio oppure progressivamente, la capacità di produrre insulina. In questo caso deve assumerla dall’esterno, con iniezioni o attraverso un microinfusore. Sono disponibili diversi tipi di insulina che si differenziano in base alla loro origine (animale, umana biosintetica, umana ricombinante) e soprattutto in base alla durata di azione. È infatti necessario far fronte in modo rapido alle grandi quantità di glucosio che si riversano in poco tempo nel sangue dopo i pasti (funzione postprandiale dell’insulina), ma anche garantire la presenza di una base minima di insulina durante tutta la giornata (funzione basale). Esistono quindi: insuline ultrarapide (o analoghi rapidi) in cui effetto inizia 5 minuti dopo l’iniezione (picco da 30 a 60 minuti dopo) e si azzera 3 ore dopo; insuline rapide (inizio dell’effetto dopo iniezione sottocute: 15-30 minuti; picco 2-4 ore; fine dell’effetto: 6-8 ore), insuline lente (inizio: 1-2 ore; picco: 4-12 ore; fine: 16-35 ore); insuline intermedie e ultralente (o analoghi lenti) che svolgono per circa 24 ore la funzione basale. Esistono anche preparazioni nelle quali sono premiscelate due tipi di insuline, così come è possibile, con le dovute istruzioni, preparare miscele di insuline ‘personalizzate’ sui bisogni della singola persona con diabete.

condividi termine

Vedi anche

Iniezioni