Lo sport per le persone con diabete

La pratica sportiva regolare e quotidiana è uno dei pilastri fondamentali della cura del diabete

Sport e attività fisica e diabete



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Lo sport per le persone con diabete

Giuseppe Pipicelli

Vice Presidente ANIAD

L’attività fisica e sportiva rappresenta uno dei cardini della corretta gestione del diabete


Abbiamo incontrato il dottor Giuseppe Pipicelli, Vice Presidente di ANIAD (Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici), per farci raccontare in che modo lo sport contribuisce alla gestione del diabete.

L’attività fisica e sportiva è uno dei capisaldi della gestione della malattia diabetica insieme all’autogestione, alla dieta e alla terapia farmacologica, in quanto consente di migliorare il controllo metabolico del diabete mellito migliorando la sensibilità periferica all’insulina stessa.

Lo sport aiuta anche l’accettazione delle persone con il diabete all’interno della società, in che modo?

Un successo a livello sportivo migliora l’autostima del paziente provando che, nonostante il diabete, si possono raggiungere risultati importanti. In questo modo è facilitata anche l’accettazione attiva della propria condizione dimostrando, prima a se stessi e poi agli altri, che nessun traguardo è precluso se si controlla correttamente il diabete.

Quali sono i vantaggi dell’attività sportiva a livello fisico?

Il ruolo positivo dell’attività fisica nel mantenimento dello stato di salute delle persone è innegabile e validato negli anni da numerosi studi, sia a livello nazionale che internazionale.

Nel paziente diabetico questa considerazione assume un valore terapeutico significativo, in quanto l’attività fisica e sportiva rappresentano, insieme a un giusto stile di vita, a un’alimentazione adeguata secondo le caratteristiche del paziente, a un corretto controllo glicemico e all’educazione terapeutica, uno dei cinque cardini della buona gestione del diabete mellito.

Le raccomandazioni validate dalle maggiori società scientifiche in campo diabetologico (Società Italiana di Diabetologia e Associazione Medici Diabetologi) e con il contributo di ANIAD, consigliano di praticare almeno 150 minuti a settimana di attività fisica aerobica di intensità moderata. Ovviamente, l’attività fisica deve sempre essere concordata con il proprio medico e calibrata secondo la propria condizione fisica.

Quali regole deve seguire il soggetto diabetico per avvicinarsi all’attività sportiva?

L’aspetto più importante è che la persona con diabete sia in buon controllo metabolico e in grado di affrontare in autonomia le emergenze (ipoglicemie, soprattutto, ma anche iperglicemie) prima, durante e dopo l’attività fisica e sportiva. Quindi è fondamentale avere un’alimentazione corretta e adeguata allo sforzo che si deve compiere e nel periodo di recupero: ed è opportuno intensificare l’automonitoraggio glicemico prima, eventualmente durante (esercizio di 44 durata > 1 ora), e dopo l’esercizio fisico.



ANIAD - ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA ATLETI DIABETICI
Nel 2010 ANIAD ha siglato con il CONI un protocollo, implementato poi nel 2014, per la sensibilizzazione e l’inserimento dei soggetti diabetici in ambito sportivo. Inoltre, ANIAD ha concesso lo sponsor etico a società sportive che si sono impegnate nel sociale e in particolare a portare avanti gli obiettivi dell’associazione.
Per esempio, alcune iniziative sono state portate avanti con la Lega di Serie A di Calcio nel 2014 e con la Lega A di Volley femminile nel 2015. Oltre a queste manifestazioni con le Leghe, ANIAD ha sottoscritto protocolli di intesa con la Federazione Italiana Ciclismo, la Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee, Federazione Italiana Rugby, la Federazione Italiana Giuoco Handball e ha intrapreso il progetto nazionale PALLAMANO E DIABETE, indirizzato ai progetti con la Scuola e all’attività giovanile.
Ogni anno, a livello regionale, vengono consegnati premi CONI-ANIAD a personalità che si sono distinte nell’ambito sportivo e nel sociale. A livello nazionale sono stati nominati soci benemeriti il presidente del CONI Giovanni Malagò e i presidenti delle federazioni sportive con cui l’associazione ha siglato protocolli di intesa.


In un ambito di controllo sistematico della glicemia, e non solo per l’attività fisica, è utile insegnare al paziente diabetico il conteggio dei carboidrati associando anche il calcolo empirico del consumo di glucosio durante l’esercizio fisico o sportivo, calcolo che deriva dall’esperienza personale del singolo. Anche dopo la fine dell’esercizio fisico bisogna controllare la glicemia utilizzando, se necessario, prodotti che contengano zuccheri a rapido assorbimento.
Gli atleti diabetici possono dunque ricavare importanti benefici per la propria salute e, attraverso il loro esempio, possono anche svolgere un ruolo importante nell’incoraggiare tutti a fare più attività fisica.

Su questo sito sono fruibili contenuti che possono aiutare la persona con diabete che vuole praticare attività fisica e/o sportiva.


Dizionario del diabete. Per saperne di più.

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