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Non è mai troppo tardi per imparare

Enza ci racconta la sua vita all’ insegna della voglia di fare, capire, migliorarsi.
Enza ha 67 anni ed è di Napoli. È mamma e nonna, e ha sempre lavorato: faceva la commessa in un negozio di abbigliamento. Enza non ha studiato, da ragazza, e poiché ha solo la terza media, dopo la pensione ha deciso di rimettersi in gioco: aveva il forte desiderio di imparare, di accrescere il suo bagaglio culturale.

Ogni giorno e diabete


04 luglio 2019

Scarica magazine n° 52

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Non è mai troppo tardi per imparare

E ha realizzato il suo sogno di diplomarsi, non una sola volta, ma ben tre: in Economia aziendale, Enogastronomia e, infine, Accoglienza turistica. Enza adora studiare, nonostante la casa e una famiglia da portare avanti: “Toglietemi tutto, ma non la scuola”, ci dice con un grande sorriso e citando una nota pubblicità del passato.


modus

Enza, mamma e nonna

Non fate come ho fatto io: trattate bene il vostro diabete.



Ha scoperto di avere il diabete nel 2000 e per lei è stato un colpo.

“Non mi sentivo bene da circa un mese, ma non pensavo affatto che si trattasse di diabete. Ero in crisi ipertensiva e sono andata dal cardiologo. Dopo le analisi, quando ho scoperto di avere il diabete, è stato un fulmine a ciel sereno.”

Ha fatto tutti gli accertamenti e ha iniziato prendendo una pillola, ma non sapeva bene a cosa stava andando incontro e, inizialmente, ha sottovalutato la sua condizione. Infatti, continua Enza: “Sono man mano peggiorata: continuavo a mangiare senza nessun controllo, nonostante sapessi che così facendo mi facevo del male; ero arrivata a pesare quasi 100 kg. Mangiavo sempre, specialmente di nascosto, perché mio marito e i miei figli mi controllavano”.



modus

Enza aveva un vero e proprio disturbo alimentare, andava anche da una psicologa, ma non le importava più di tanto ciò che lei le diceva. “Provavo una sorta di rifiuto nei confronti del diabete.



Dalle pillole sono passata all’insulina, poi ho avuto anche un’ischemia…” Enza ha subìto molte conseguenze: agli occhi, ai piedi, neuropatie, dopo di che, ci racconta: “Ho capito ciò che stavo facendo e ho cercato di riprendere in mano la mia vita; ho perso 40 kg. Da allora le cose vanno abbastanza bene”.

A chi ha saputo da poco di avere il diabete, Enza consiglia di non seguire il suo esempio, di non sottovalutare questa patologia. “Io ho ‘trattato male’ il mio diabete, e ho avuto moltissime conseguenze. Prendevo la pillola o facevo l’insulina e continuavo a fare la vita di prima, pensavo che sarebbe bastato, e invece no. Il diabete bisogna ‘trattarlo bene’.”



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