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Olio d’oliva e noci nella dieta

La dieta mediterranea, integrata con olio oliva e noci, aiuta a prevenire il diabete.

Alimentazione e diabete


03 agosto 2015

Olio d’oliva e noci nella dieta

Per pervenire il diabete di Tipo 2, nei soggetti predisposti, può essere d’aiuto seguire la dieta mediterranea integrata con olio extravergine di oliva o noci. Lo dimostrano i ricercatori dell’Università di Sant Joan de Reus, in Spagna, che hanno pubblicato lo studio sul Canadian Medical Association Journal.

Gli studiosi spagnoli hanno analizzato, tra l’ottobre 2003 e il dicembre 2010, i dati provenienti dallo studio Predimed, che ha coinvolto 5.801 uomini e donne di età compresa tra i 55 e gli 80 anni ad alto rischio di malattie cardiache.

I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a una delle seguenti tre diete: una dieta mediterranea integrata con olio extra vergine di oliva, una dieta mediterranea integrata con noci e, infine, una dieta a basso contenuto di grassi. I ricercatori hanno esaminato gli effetti a lungo termine della dieta mediterranea sulla sindrome metabolica. Quasi il 64 per cento dei partecipanti soffriva di sindrome metabolica all’inizio dello studio.

Dopo un follow-up durato in media 4,8 anni, i ricercatori hanno scoperto che le persone dei due gruppi che hanno seguito la dieta mediterranea integrata con olio extravergine di oliva o con noci hanno diminuito la loro obesità e il livello di glucosio nel sangue. La dieta mediterranea, in entrambe le versioni, non è stata associata con una riduzione dell'incidenza di sindrome metabolica rispetto alla dieta a basso contenuto di grassi, ma entrambe sono state più probabilmente causa della riduzione della gravità dei parametri della sindrome metabolica stessa.

«In questo studio clinico multicentrico e randomizzato, che ha coinvolto persone con alto rischio cardiovascolare, la dieta mediterranea integrata con olio extravergine di oliva o noci è stata associata a un minore aumento della prevalenza di sindrome metabolica rispetto alla dieta a basso contenuto di grassi», ha concluso Jordi Salas-Salvado dell’Hospital Universitari de Sant Joan de Reus, in Spagna.

Fonte: J Salas-Salvado et al. CMAJ. Published online October 14, 2014.


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