Palermo, splendida regina

La città dalla storia plurimillenaria, mix di culture, tradizioni e sapori.
Immaginate la città suddivisa in quattro quartieri storici, detti “mandamenti” (in senso orario partendo da Nord: Castellammare o La Loggia, Kalsa, Albergheria e Monte di Pietà o Seralcadio) per via dell’intersezione di due strade principali, Via Maqueda e Via Vittorio Emanuele.

Tempo libero e vacanze e diabete


14 marzo 2019


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Palermo, splendida regina

Il punto di incontro è conosciuto come Quattro Canti.

Il nome Quattro Canti si deve ai rispettivi quattro piani di facciata che caratterizzano gli edifici che vi si affacciano.

Per iniziare il tour, partite da qui e proseguite lungo Via Vittorio Emanuele per ammirare la bellissima Cattedrale, patrimonio dell’Unesco, e Palazzo dei Normanni con la meravigliosa Cappella Palatina.

Da Via Porta di Castro raggiungete Ballarò, uno dei mercati più famosi di Palermo. L’altra arteria importante della città, Via Roma, porta a due luoghi imperdibili del quartiere Kalsa: il mercato I Lattarini e la bella GAM, la Galleria di Arte Moderna “Empedocle Restivo”. Nel reticolo di vicoli che si apre oltre Via Vittorio Emanuele, sarete rapiti nel mondo colorato, gioioso e profumato della Vucciria, terzo mercato cittadino.

Poi imboccate via Roma sempre in direzione Via Cavour: incontrerete via Bara all’Olivella, chiamata così per la “vara”, la statua di San Francesco di Paola custodita nella vicina Chiesa dell’Olivella e portata a spalla in processione.


Questa via, oltre a essere molto caratteristica, è puntellata di tesori: qui si trova Palazzo Branciforte, che merita assolutamente una visita, e lo straordinario Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas (il più antico di Sicilia) che oltre a custodire tesori che raccontano la storia dell’isola con reperti fenici, punici, greci, romani e bizantini, possiede la seconda collezione di reperti etruschi d’Italia.


Sempre lungo la medesima viuzza, raggiungerete il Teatro Massimo (il più grande teatro lirico d’Italia e il terzo d’Europa) godendovi un ultimo tratto davvero pittoresco. A due passi dal Teatro si trova il Capo, il quarto mercato palermitano, gioia per i cinque sensi.

La città, infatti, non va solo vista, va anche assaggiata!

Imperdibile l’arancino (o arancina), forse uno dei cibi siciliani più famosi. Si possono trovare un po’ ovunque sull’isola e con tanti ripieni diversi. La panella, invece, è una piccola frittata di farina di ceci, acqua e prezzemolo. Inserita all’interno di un panino insieme alle crocchette di patate è tipica della città di Palermo.

 Se volete concedervi un dolcetto, provate il buccellato, cucciddatu in siciliano, un impasto di pasta frolla con un ripieno di fichi secchi, uva passa, mandorle e scorze d’arancia chiusa a forma di ciambella.

Se siete in città… approfittatene!


					                
				
					
				
				
					
				
				
					
					
					
					
					
					
					
					                
					                
				
				

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