Parola chiave: determinazione

Accettare il diabete significa diventare padrone della propria vita

Gestione e terapia e diabete



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Parola chiave: determinazione

Luca, grafico

Combattere il diabete è come combattere contro se stessi. Bisogna gestirlo, volergli bene, coccolarlo, rispettare le regole


Luca, quarantasette anni, ha scoperto di avere il diabete a dodici anni. “Dagli esami del sangue è risultata una glicemia molto alta a digiuno. Il giorno successivo sono stato ricoverato e da quel momento è cominciato quello che, almeno inizialmente, è stato un calvario: ho dovuto imparare a gestire la malattia, a fare l’insulina, e pensavo che sarei guarito. E invece no: mi hanno spiegato che il diabete è una malattia cronica. Avevo la percezione che si trattasse di qualcosa di grave, ma non sapevo esattamente di cosa si trattasse. Una volta ricoverato, mi hanno spiegato cosa fosse il diabete e mi hanno insegnato tutto ciò che mi sarebbe servito per controllarlo e gestirlo al meglio.”

La notizia della diagnosi è stata dura da accettare: un ragazzino che era sempre stato fondamentalmente bene, improvvisamente si sente dire che qualcosa in lui non va.
A scuola gli hanno sempre dato modo di gestire al meglio la terapia. Sia gli insegnanti, sia i compagni lo hanno sempre sostenuto.
“Per fortuna”, ci racconta, “la tecnologia, negli ultimi anni, ha cambiato molto la misurazione e l’assunzione dell’insulina.”

È tutto molto cambiato anche in quelle che possono sembrare piccole cose, che in realtà per una persona con diabete non lo sono: dalle lancette che laceravano le dita, agli aghi meno dolorosi, dalle strisce che cadevano e si disperdevano ai contenitori in grado di non farle uscire anche se capovolti, fino a glucometri in grado di scaricare i dati su uno smartphone.
Luca è una persona positiva e ottimista. “Penso che la vita di un diabetico, ora, possa essere più che soddisfacente.”



Come presidente della FAND – Associazione Italiana Diabetici – di Pinerolo si dedica ai pazienti di tipo 1 e di tipo 2, sia giovani che anziani e organizza incontri nelle pediatrie: “Qui conosco genitori spaventati e preoccupati, ma cerco di rassicurarli raccontando la mia esperienza e parlando loro delle terapie e tecnologie che ci sono oggi a disposizione. Ciò che mi ha aiutato davvero, nel mio percorso, è stato accettare la diagnosi e comprendere che era fondamentale imparare a convivere al meglio con il diabete. Quindi mi sono rimboccato le maniche e ho lavorato sodo per costruirmi la vita che desideravo: combattere il diabete non ha senso, è come combattere contro se stessi” ci dice Luca. “Bisogna gestirlo, volergli bene, coccolarlo. Se si rispettano le regole, si può vivere benissimo.



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