Per il concepimento meglio attendere l’estate

Concepire in inverno aumenterebbe il rischio di diabete gestazionale secondo uno studio, svolto dall’Università australiana di Adelaide in collaborazione con quella olandese di Groningen, pubblicato su “BMJ Diabetes Research & Care”.

Gravidanza e diabete


13 gennaio 2017

Per il concepimento meglio attendere l’estate

Uno studio australiano ha confermato quanto evidenziato dallo studio svedese presentato al 52esimo Congresso dell’EASD: esiste una relazione fra lo sviluppo del diabete gestazionale e il periodo dell’anno durante il quale avviene il concepimento.
Secondo questa ricerca condotta presso l’Università di Adelaide, in Australia, in collaborazione con l’Università di Groningen in Olanda e pubblicato sulla rivista BMJ Diabetes Research & Care, per il concepimento i mesi invernali sono quelli più a rischio. Studi precedenti avevano ipotizzato una relazione fra sviluppo di diabete gestazionale e carenza di vitamina D, più probabile durante i mesi invernali a causa di una minore esposizione alla luce solare.
In questo caso, i ricercatori hanno analizzato i dati relativi a circa 60mila nascite avvenute fra il 2007 e il 2011 nel Sud dell’Australia. In media si è visto che, aggiustati i dati riguardanti età materna, indice di massa corporea, condizione socioeconomica, origine etnica e ipertensione arteriosa cronica, è emersa la presenza di un picco di incidenza di diabete gestazionale nelle donne con data stimata di concepimento in inverno (per l’Australia i mesi di giugno, luglio e agosto) rispetto all’estate australiana (dicembre, gennaio e febbraio). In caso di concepimento estivo l’insorgenza di questa complicanza si è attestata al 5,4%, mentre è salita al 6,6% quando il concepimento è avvenuto in inverno.
«Al di là di quello che è emerso dal nostro studio», precisa Claire Roberts, che ha guidato la ricerca, «è importante ricordare che un elevato indice di massa corporea al momento del concepimento, una scarsa propensione a svolgere attività fisica e un basso livello socio economico sono tutti fattori di rischio modificabili su cui si può e si deve intervenire, per ridurre l’incidenza di diabete gestazionale».
Fonte: CT Roberts et al. BMJ Open Diabetes Research & Care. October 18, 2016; 4(1).

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