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Perdere peso a 'yo-yo' fa male al diabete

Le continue fluttuazioni del peso aumentano il rischio di complicanze per le persone con diabete di Tipo 2. Non basta perdere chili, bisogna anche mantenere questa riduzione, secondo i risultati di uno studio pubblicato sull'“American Journal of Cardiology”.

Alimentazione e diabete


12 giugno 2019

Perdere peso a 'yo-yo' fa male al diabete

Perdita di peso "yo-yo"
Nelle persone con diabete di Tipo 2 l’incremento del peso aumenta il rischio di complicanze e questo aumento del rischio si riscontra anche nelle persone sottoposte a misure di riduzione del peso che però non riescono a mantenerlo stabile e vanno incontro a continue fluttuazioni ponderali. È quanto suggeriscono i risultati di un’analisi post-hoc dello studio ACCORD (Action to Control Cardiovascular Risk in Diabetes) pubblicata sull’American Journal of Cardiology. 

Non solo l'obesità è un rischio 
L’analisi dei dati ha dimostrato che nelle persone con diabete non solo l’obesità è un fattore di rischio per complicanze, ma anche la fluttuazione ponderale, che si verifica spesso quando viene prescritto di perdere di peso, può essere associata a un rischio più elevato di complicanze macro e microvascolari.
Dopo avere aggiustato tutti i fattori confondenti, la variabilità del peso corporeo è stata correlata a un aumento del rischio di un evento primario, insufficienza cardiaca, morte ed eventi microvascolari.
Ne è emerso che i partecipanti che erano normopeso al basale, ma erano nel quartile più alto di variabilità del peso corporeo dopo il follow-up, avevano un rischio quasi triplo di andare incontro a un evento primario rispetto a quanti erano obesi al basale ma rimanevano nel quartile più basso di variabilità ponderale.

Attenzione ai consigli
L’analisi conferma che l’obesità espone le persone con diabete a un maggior rischio di complicanze e che bisognerebbe scoraggiare l’aumento di peso, ma evidenzia anche l’importanza di minimizzare le fluttuazioni ponderali, dato il loro effetto negativo.
Gli Autori suggeriscono di fare attenzione a che i consigli dietetici che vengono dati ai pazienti non si trasformino in una situazione tipo “yo-yo”. È una cosa positiva che il paziente diabetico perda peso, ma le continue fluttuazioni non fanno bene. È preferibile mantenere un indice di massa corporea (BMI) di 28 kg/m2 piuttosto che ridurlo a 25, poi farlo salire a 35 e ridurlo nuovamente.

Fonte: P Yeboah et al. Body Mass Index, Change in Weight, Body Weight Variability and Outcomes in Type 2 Diabetes Mellitus (from the ACCORD Trial). Am J Cardiol. 2019 Feb 15;123(4):576-581.

Dizionario del diabete. Per saperne di più.


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