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Più cereali integrali, meno rischi di morte prematura

Mangiare più cereali integrali riduce il rischio di morte prematura, lo confermano i risultati di uno studio osservazionale condotto dalla Harvard Public School of Health. I dati raccolti giustificano ulteriori ricerche a livello clinico e sperimentale.

Alimentazione e diabete


12 novembre 2015

Più cereali integrali, meno rischi di morte prematura

Un’ulteriore conferma degli effetti benefici dei cereali integrali viene da uno studio osservazionale secondo il quale il loro consumo riduce il rischio di morte prematura collegata a molte malattie croniche tra le quali il diabete. I ricercatori, membri della Harvard Public School of Health di Boston, hanno arruolato un campione di 367.442 adulti sani, tra i 50 e i 71 anni, che è stato seguito dal 1995 al 2009. Durante i 14 anni di follow up, sono state registrate 46.067 morti.

La ricerca, pubblicata sulla rivista BMC Medicine, ha preso in considerazione fattori come la salute generale, l’attività fisica svolta, l’eventuale obesità dei partecipanti, e ha concluso che mangiare una media di 34 grammi di cereali integrali al giorno sarebbe associato ad una riduzione del rischio di morte prematura pari al 17% rispetto a una dieta più povera di fibre.

Gli autori hanno sottolineato che l’assunzione di cereali integrali e fibre di cereali può ridurre il rischio di morte per numerose cause, con particolare riferimento alle malattie croniche, diabete compreso.
Questi risultati giustificano ulteriori studi a livello clinico e sperimentale, per dimostrare gli effetti benefici dei cereali integrali e delle loro componenti potenzialmente efficaci, come fibre e altre sostanze nutritive. Bisognerà inoltre capire meglio quali sono i meccanismi che rendono i cereali integrali benefici per l’organismo.

Fonte: T Huang et al. BMC Medicine. 2015;13:59.


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