Poche patate per le future mamme

Prima della gravidanza è meglio limitare il consumo di patate. Secondo uno studio dei National Institutes of Health (Nih), pubblicato sul “British Medical Journal”, se consumate troppo spesso possono raddoppiare il rischio di diabete gestazionale.

Alimentazione e diabete


01 febbraio 2016

Poche patate per le future mamme

Le donne in gravidanza, e nel periodo immediatamente precedente, dovrebbero limitare il consumo delle patate. Mangiarne troppe e troppo spesso, infatti, aumenta il rischio di sviluppare diabete gestazionale.

Lo sostiene uno studio, pubblicato sul British Medical Journal, che ha esaminato i dati relativi a oltre 15mila donne, precedentemente arruolate in un’altra grande indagine, il Nurses’ Health Study II (1991-2001), che non avevano una storia di diabete prima della gravidanza e non avevano mai avuto il diabete gestazionale.

Anche se non l’unico, l’alimentazione è un fattore che facilita l’insorgenza del diabete gestazionale. Per questo i ricercatori si sono concentrati su un alimento molto diffuso come le patate, mettendo in relazione la frequenza con cui le donne le consumavano (prima e durante la gravidanza) e l’insorgenza di diabete.

È emerso che più frequente era il consumo delle patate, maggiore era il rischio per le donne di sviluppare il diabete gestazionale, fino a raggiungere un raddoppio delle probabilità di ammalarsi se le patate erano presenti quasi quotidianamente nella dieta, in quanto con il loro elevato contenuto di amido, sono un alimento con un alto indice glicemico.

Fonte: C Zhang et al. British Medical Journal. 2016; 352: h6898.

Dizionario del diabete. Per saperne di più.


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