Prevenzione e complicanze

Dopo anni e anni di glicemie alte è possibile riscontrare i primi segni di qualche ‘complicanza’. Per fortuna la medicina è ricca di armi per contrastarne l’evoluzione, fermandole o rallentandole.

Prevenzione e complicanze

In Italia il diabete di Tipo 1 rappresenta il 5% di tutti i casi di diabete noto e il diabete di Tipo 2 rappresenta oltre il 90% dei casi. Le persone ad alto rischio di diabete devono essere incoraggiate all’introduzione di un’alimentazione ricca di fibre provenienti da ortaggi, frutta e cereali non raffinati e povera di grassi di origine animale ed eseguire regolare attività fisica.

Si stima che la diagnosi clinica di diabete Tipo 2 sia mediamente preceduta da una fase asintomatica di circa 7 anni, durante i quali l’iperglicemia esercita effetti dannosi, cosicché al momento della diagnosi clinica sono spesso già presenti le complicanze della malattia.

Quando accade è uno shock. Solo in quel momento ci si accorge di avere ‘davvero’ il diabete. Magari da anni gli esami erano tutti positivi. Poi uno dei tanti test effettuati periodicamente rileva qualche segno iniziale di ‘complicanza’. Come è noto il diabete di Tipo 2 non è in sé pericoloso: il problema viene appunto dalle conseguenze che anni e anni di iperglicemia possono avere sull’organismo. Chiamate ‘complicanze’, queste conseguenze sono di due tipi: quelle specifiche del diabete, cioè retinopatia, nefropatia e neuropatia diabetica, e quelle comuni al diabete e ad altre condizioni: infarto, ictus, problemi di circolazione.

E' necessario essere molto chiari con questi pazienti, visto che nel diabete di Tipo 2 le complicanze fanno seguito generalmente a un cattivo equilibrio glicemico. Si può dire che, riducendo il peso, migliorando la dieta e facendo esercizio fisico in modo da ristabilire l’equilibrio glicemico, si può arrestare la progressione della complicanza nella stragrande maggioranza dei casi. L’effetto di questo cambiamento di abitudini può essere amplificato, ma non sostituito, da specifiche terapie farmacologiche.

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