Probiotici nella dieta dei neonati, in prevenzione

Secondo un recente studio prospettico, c’è un’associazione tra il consumo di probiotici nel primo anno di vita e il rischio di sviluppare diabete di Tipo 1. La loro introduzione ha un effetto positivo soprattutto nei neonati più piccoli di 3 mesi.

Alimentazione e diabete


18 gennaio 2017

Probiotici nella dieta dei neonati, in prevenzione

Un recente studio, lo studio Teddy, ha esaminato l’associazione tra il consumo di probiotici durante il primo anno di vita e il rischio di sviluppare immunità verso le cellule beta.
Si tratta di uno studio prospettico di coorte che ha preso in esame per oltre dieci anni, a partire dal settembre 2004 fino all’ottobre 2014, bambini ad elevato rischio di sviluppare il diabete di Tipo 1, provenienti da 6 centri clinici (3 negli Stati Uniti e 3 in Europa). Complessivamente erano stati arruolati 8676 neonati mentre il campione finale era costituito da 7473 bambini.

I partecipanti hanno assunto probiotici, principalmente Lactobacillus e Bifidobacterium, in alimenti fortificati per lattanti o come supplementi, prima del primo mese di età, tra 1 e 3 mesi oppure tra 3 e 12 mesi.
Ogni 3 mesi, tra i 3 e i 48 mesi di età, sono stati prelevati campioni di sangue per valutare la presenza di anticorpi contro le cellule beta. I risultati hanno dimostrato come l’assunzione precoce dei probiotici abbia un effetto positivo nei neonati.
L’utilizzo di probiotici, sostengono infatti i ricercatori, migliorerebbe la maturità della barriera intestinale, soprattutto nei primi 3 mesi di vita, un periodo durante il quale l’intestino è ancora particolarmente vulnerabile.
Questi risultati però, precisano gli autori, devono essere confermati da ulteriori studi prima di raccomandare l’uso dei probiotici per la prevenzione del diabete di Tipo 1.

Fonte: U Uusitalo et al. JAMA Pediatr. 2016; 170(1):20-28.

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