Quali sono i tre livelli di apprendimento del conteggio dei carboidrati?


Il primo livello introduce il concetto di conta dei CHO con riconoscimento degli alimenti contenenti carboidrati. In questa fase viene chiesto di mantenere costante i carboidrati ai pasti anche attraverso le liste di scambio per un determinato periodo. Questo aiuta ad evitare la variabilità glicemica e a prevedere le escursioni postprandiali.

Con il secondo livello la persona impara a riconoscere non solo le porzioni assunte al pasto di alimenti contenenti carboidrati ma anche la quantità precisa di carboidrati assunti.

Al terzo livello si impara il proprio rapporto insulina/carboidrati applicandolo in modo pratico e variando quindi la terapia insulinica in base al pasto e al suo contenuto in carboidrati.

Viene poi deciso assieme al medico il proprio fattore di correzione e i propri obiettivi glicemici che andranno applicati per calcolare il fabbisogno insulinico preprandiale.



Dietista e diabete


17 dicembre 2018

Marina Armellini, dietista

Ultime risposte Dietista

DOMANDE FREQUENTI

Che cosa significa carico glicemico?

L’indice glicemico di un alimento può condizionare la risposta glicemica dopo il pasto ma per una valutazione più precisa e corretta bisogna considerare anche la quantità totale dei carboidrati consumati. Per questo motivo è stato introdotto il...

Marina Armellini, dietista

DOMANDE FREQUENTI

La dieta mediterranea va bene per chi ha il diabete?

Le principali società scientifiche americane e italiane consigliano, per chi ha il diabete, una dieta a basso contenuto in grassi (soprattutto saturi) zuccheri e sale e ricca in carboidrati complessi e fibre. Queste caratteristiche sono tipiche...

Marina Armellini, dietista

Scopri la sezione per i pazienti.

Stile di vita, salute, prevenzione e medicina. Per persone con diabete e non solo.